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Scomparsa Yara: tutto da rifare
Cronaca

Scomparsa Yara: tutto da rifare

Tutto da rifare nelle indagini sulla scomparsa di Yara Gambirasio.
Il ragazzo arrestato due giorni fa mentre era su un traghetto diretto in Marocco non stava scappando, aveva prenotato il viaggio in Marocco già da tempo e secondo la testimonianza di Roberto Benozzo datore di lavoro del 22enne marocchino “Nel momento in cui Yara è scomparsa Mohammed Fikry era con me in cantiere”.
Anche la sorella dell’imprenditore, Patrizia Benozzo, conferma le parole di Roberto: “Mohammed non stava scappando aveva già prenotato il viaggio in Marocco da tempo”.
Cadono dunque i sospetti nei suoi confronti, nati dopo un’intercettazione in cui si sentiva il ragazzo pronunciare “Allah mi perdoni non l’ho uccisa io”. Probabilmente si è trattata di una traduzione sbagliata di una frase pronunciata a mò di imprecazione in una situazione del tutto estranea alla vicenda di Yara..
Dunque il pm Letizia Ruggero, al termine dell’udienza di convalida del fermo non ha chiesto per lui l’arresto.
Oggi è intervenuto in difesa di MohamMed anche suo cugino Abderrazzaq, presso la cui abitazione a Montebelluna il marocchino ha la residenza.

Abderrazzaq ha spiegato che Mohammed non conosceva Yara e ha detto di avergli parlato venerdì scorso, il giorno prima del fermo. “Era tranquillo, ma non ci siamo soffermati molto a discutere della vicenda. Mi ha solo detto – ha raccontato l’immigrato – che i carabinieri l’avevano interrogato per due ore facendogli tante domande, ma che alla fine l’hanno lasciato libero. Poi abbiamo cambiato discorso perché il fatto non lo coinvolgeva più di tanto”.
“Non sa niente – ha affermato Abderrazaq – e non aveva nulla di che preoccuparsi o per cui essere spaventato. Perché deve esserlo se non c’entra niente?”.
Le indagini sulla scomparsa della ragazza hanno dunque subito una battuta d‘arresto. Sono riprese le ricerche nel cantiere fiutato dai cani e si dovranno riprendere in considerazione le piste fin‘ora lasciate indietro come quei due uomini che un teste avrebbe visto con Yara poco prima delle 18,30 del 26 novembre, nei pressi del centro sportivo in cui si allena .

Sono stati descritti da una persona come due giovani, mentre il vicino di casa di Yara, Enrico Tironi, 19 anni, avrebbe visto con la ragazzina due uomini più adulti. Intanto in paese cresce l’angoscia per le sorti della ragazzine di cui non si hanno più notizie ormai da 10 giorni.

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1 Commento su Scomparsa Yara: tutto da rifare

  1. c’è un ragazzo di udine. è bravo capace forse lui può aiutare nelle ricerche è un maestro sciamanico e sensitivo si chiama MARCO DE TONI è veramente bravo penso che sia il caso che qualcuno lo chiami.è veramente capace sincero è bravo. provate

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