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Scoperta la causa del Long Covid: ecco come il virus arriva e resta negli organi

Scoperta la causa del Long Covid, ecco come il virus resta negli organi: lo fa utilizzando i polmoni come "trampolino di lancio" per cuore e cervello

Il Long Covid: ora se ne conoscono meglio le cause

Dopo mesi di ricerche è stata scoperta la causa del Long Covid: ecco come il virus arriva e resta negli organi del corpo umano, secondo quanto intuito da team di scienziati degli Usa ed australiani che hanno indagato sulla “coda” della malattia indotta dal coronavirus.

Una “coda” che in effetti è una malattia a sé stante sia pur con eziologia (causa) unica, vale a dire il coronavirus. 

Come è stata scoperta la causa del Long Covid: il report in revisione che pubblicherà Nature

E se fino ad oggi del Long Covid si conoscevano durata media ed effetti, da oggi se ne sa qualcosa in più sulle cause. Chi le ha scoperte? Innanzitutto gli scienziati del National Institutes of Health nel Maryland.

Il loro articolato studio sulla coda del Covid è partito dall’analisi  dei tessuti prelevati da 44 persone morte di Covid nel 2020. E cosa hanno scoperto? Che l’Rna di Sars-CoV-2 rimane in varie parti dell’organismo fra cui cuore e cervello, fino a 230 giorni dopo l’insorgere dei sintomi.  Insomma, si avvia una specie di “smaltimento” graduale e ritardato del virus anche dopo la negativizzazione. 

Uno smaltimento rallentato del virus che nel frattempo viaggia e fa danno: è stata scoperta la causa del Long Covid

Solo che in alcuni casi quello smaltimento degenera in una vera patologia con “sequenze post-acute di SARS-CoV-2”, il Long Covid, appunto. Attenzione, si tratta di studio in fase di revisione ed approderà su Nature. Ziyad Al-Aly, direttore del centro di epidemiologia clinica presso il Veterans Affairs St. Louis Health Care System nel Missouri, ha riferito a Bloomberg che si tratta di uno studio “straordinariamente importante. Per molto tempo ci siamo chiesti perché il Covid colpisca per lungo tempo molti organi, e questo lavoro può aiutare a spiegare perché il Long Covid può verificarsi anche in persone che hanno avuto una malattia acuta, lieve o asintomatica”.

Insomma, se il virus “abita” in vie aeree e polmoni, a volte usa gli stessi come “autostrada” per diffondersi in tutte le altre parti del corpo, in primis in quelle che dell’approvvigionamento di sangue ossigenato si giovano di più, cuore e cervello

Scoperta “non solo la semplice positività”, ma anche un secondo attacco nel tempo: la causa del Long Covid è nella diffusione a cuore e cervello

Dal canto suo la dottoressa Raina MacIntyre, professoressa di biosicurezza globale presso l’Università del New South Wales a Sydney, in Australia, ha precisato come lo studio in questione “metta in allarme sui pericoli dell’infezione da Covid, sia negli adulti che nei bambini, che non si limita solo alla semplice positività”. E sui danni? Per ora ipotetici: “Troveremo un’insufficienza cardiaca a esordio giovanile nei sopravvissuti o una demenza a esordio precoce? Queste sono domande senza risposta che richiedono un approccio precauzionale di salute pubblica, per mitigare la diffusione di questo virus”. Il dato certo sembra essere quello per cui il virus uccida direttamente le cellule del muscolo cardiaco e dell’encefalo, e per questo poi i pazienti sopravvissuti arrivano a soffrire di “deficit cognitivi”.

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