Scoperto al largo di Taranto un antico molo sottomarino
Scoperto al largo di Taranto un antico molo sottomarino
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Scoperto al largo di Taranto un antico molo sottomarino

Scoperto al largo di Taranto un antico molo sottomarino

Durante un'immersione al largo di San Pietro in Bevagna, in provincia di Taranto, Fabio Matacchiera ha rinvenuto un antico molo sottomarino.

Una scoperta davvero “Impressionante”. Durante un’immersione al largo di San Pietro in Bevagna, in provincia di Taranto, Fabio Matacchiera ha rinvenuto una serie di blocchi di pietra disposti come se si trattasse di un antico molo sottomarino. Il professor Mario Lazzarini, archeologo subacqueo ha confermato che possa trattarsi proprio di una passerella di epoca romana.

Molo sottomarino

“Un’opera imponente costituita da innumerevoli blocchi ordinati tra loro che farebbero pensare a un molo antico, forse riconducibile al periodo romano“. Lui è Fabio Matacchiera, il fortunato sommozzatore che ha effettuato il ritrovamento. In un’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa, l’uomo racconta di come si sia messo in contatto subito con la comunità scientifica, dopo il rilevamento. Nella vita Fabio Matacchiera è anche presidente del Fondo antidiossina onlus di Taranto. Si trovava nelle acque a largo di San Pietro in Bevagna, provincia di Taranto, quando si rende conto che il fondale ha rivelato delle pietre lavorate e disposte in modo simmetrico.

L’ambientalista si è messo subito in contatto con la Soprintendenza Archeologica della Puglia con sede a Lecce, inviando foto ed informazioni.

Presto una spedizione

Ora che la scoperta è stata fatta, tutti gli esperti in materia vogliono saperne di più. Lo stesso Matacchiera ha saputo che Giuliano Volpe, archeologo e accademico e professore ordinario di archeologia presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Foggia, sta organizzando una spedizione con i propri ricercatori. Dai rilevamenti fatti dallo stesso scopritore del molo sottomarino, Fabio Matacchiera ha osservato che “il presunto molo debba aver avuto una lunghezza di circa 240 metri. La larghezza, invece, doveva attestarsi sui 20 metri. I lati dei blocchi variano da 1 metro fino a 4 metri. Hanno forma pressoché parallelepipedale con spigoli stondati o hanno forma abbastanza irregolare, comunque sia, risultano in buona parte ben assemblati ed in fila tra loro, separati da un intercapedine. La profondità è di 7 metri“.

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Andrea Danneo
Andrea Danneo 563 Articoli
Palermitano di nascita, milanese acquisito, ho iniziato a scrivere di Rugby e di Basket sul web. Dopo una bella esperienza in un sito di informazione locale, mi sono laureato in Lettere moderne a Milano e ho concluso la mia formazione alla scuola di Giornalismo dell'Università Cattolica. Lettore di libri incallito, inseguo il sogno di raccontare le piccole e grandi storie, sia in forma scritta, sia in video.