Scorpione nel pannolino: neonata sopravvive a 7 punture
Scorpione nel pannolino: neonata sopravvive a 7 punture
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Scorpione nel pannolino: neonata sopravvive a 7 punture

scorpione

In Brasile uno scorpione giallo, il più mortale del Paese, è rimasto intrappolato nel pannolino di una bimba di appena tre giorni.

Una neonata da appena 3 giorni è sopravvissuta miracolosamente a sette punture di uno scorpione giallo, il più mortale del Brasile. L’insetto era rimasto intrappolato nel pannolino della bimba, che ha iniziato a schiumare dalla bocca. Per salvarle la vita, i medici le hanno fatto ben sei dosi di antidoto contro il veleno dell’animale.

Scorpione punge bimba di 3 giorni

“Ero così spaventata quando ho aperto il pannolino di Sofia e ho scoperto lo scorpione, sono stata colta dal panico perché avevo troppa paura di toglierlo, quindi sono corsa a chiedere aiuto a una guardia di sicurezza che ha rimosso l’animale” racconta ancora spaventata una dottoressa di Vitoria da Conquista, nel nord-est del Brasile. La piccola, appena tre giorni di vita, è infatti sopravvissuta miracolosamente alle punture di uno scorpione giallo, rimasto intrappolato all’interno del pannolino.

Il veleno dello scorpione giallo è un potente cocktail di neurotossine, e nel 2017 ha già causato in Brasile 184 morti.

Il destino di Sofia sembrava quindi essere segnato, soprattutto perché punta ben sette volte. La mamma, Fernanda, 25 anni, si è accorta che qualcosa non andava quando la bimba ha cominciato a non muoversi più e a schiumare dalla bocca. “Pensavo che avesse il reflusso. Non avevo idea che uno scorpione fosse all’interno del suo pannolino”.

Quando trasportata in ospedale, i medici hanno trovato lo scorpione ancora attaccato al cordone ombelicale della neonata. Per fortuna l’intervento è stato veloce. Compresa la causa del malore di Sofia, e notando quante punture l’insetto le aveva già inferto, alla bambina sono state somministrate sei dosi di antidoto. La piccola è rimasta quindi tre giorni ricoverata in terapia intensiva ma ora, che ha tre settimane, è completamente fuori pericolo e sta bene. La famiglia però da quel giorno si rifiuta di tornare nella propria abitazione.

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