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Nuova scossa di magnitudo 3.9 nei pressi di Amatrice

Amatrice

Nuove scosse di terremoti in provincia di Rieti. Da ieri piccole scosse anche ad Amatrice, nella zona del terremoto. Magnitudo 3.9.

Le nuove scosse

A quasi un anno esatto dal terremoto di Amatrice, nuove scosse hanno spaventato la gente della zona. Questa notte alle 2:25 una scossa di magnitudo 3.9 ha scosso le fondamenta di diversi paesi in provincia di Rieti, non molto lontano da Amatrice. Per esattezza, le scosse sono partite da un punto che si trova a 4km da Cittareale, a 12km da Montereale, a 18km da Arquata del Tronto, e a 19km da Cascia.

In tal modo il punto coinvolge le province di Rieti, L’Aquila, Ascoli Piceno, Perugia. Rieti e L’Aquila: già toccate e distrutte in passato da terremoti più forti e spaventosi. L’epicentro del terremoto era a 12km di profondità. Tra l’altro ad Amatrice, nella stessa zona che già è stata tanto distrutta dal terremoto passato, la scossa si è sentita con un’intensità di magnitudo 3.1 e 3.5 già ieri mattina e ieri sera.

Le scosse di questa notte non hanno danneggiato persone o cose.

Paura ad Amatrice

Di sicuro le piccole scosse sentite nella giornata di ieri e quella un po’ più forte sentita stanotte nella zona non hanno reso l’animo di Amatrice più sereno. Le grandi scosse che hanno distrutto il paese e spaventato i cittadini sono avvenute il 24 agosto e il 30 ottobre del 2016. Due scosse così ravvicinate tra loro e ancora non troppo lontane nel tempo da non dare il tempo di scuotersi di dosso la paura.

Soprattutto la seconda scossa di ottobre, avvenuta quando le prime persone stavano cercando di ristabilire una vita normale, quando alcuni stavano iniziando a valutare i danni delle poche case rimaste in piedi, ha tolto per un attimo forza e fiducia. In molti tornarono in tenda o, presi dalla paura, tornarono a dormire in macchina per un altro po’ di tempo. Questa nuova piccola scossa deve averli messi di nuovo sul chi va là.

I danni del terremoto

Per fortuna la scossa di 3.9 delle 2:25 e le altre un po’ più leggere sentite ieri ad Amatrice non hanno provocato alcun danno. Troppo leggere per provocare anche solo l’incrinarsi di un muro. Ma i danni che Amatrice ancora deve riparare sono immensi e non tutti saranno riparabili. Sono cadute case, edifici storici, chiese. Ma è il loro contenuto che non potrà mai più tornare. Sono morte persone, sono andati perduti ricordi. Sin dal primo momento, ad Amatrice è intervenuta la Protezione Civile. Gli italiani hanno contribuito dando piccole donazioni, che messe tutte insieme hanno creato un capitale di partenza di 15 milioni di euro – altri soldi sono stati raccolti col ripetersi delle scosse. Ora, però, bisogna rimboccarsi le maniche e usare questi soldi per la ricostruzione, per ricominciare a costruire il paese. Non potrà mai essere lo stesso di prima, ma non deve continuare ad essere così com’è ora.

(Intanto in Italia continua anche l’emergenza migranti. Vedi “Unione Europea: “L’Italia non sarà lasciata sola”)