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Scrittura, gli errori più comuni che tutti facciamo

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Scrivere in italiano non è facile come molti credono.

Anche se si è esperti scrittori e amanti della grammatica non è detto che si è immuni dagli errori più comuni che la maggior parte delle persone commette. Quante volte vi sarà capitato di avere dubbi e incertezze sull’utilizzo di determinate parole e sul modo di scriverle?

Ecco qualche esempio: Si o sì? L’accento va messo solo in caso di particella affermativa. L’apostrofo si pone sulle parole al femminile, mentre non è necessario su quelle al maschile.

Altre volte si hanno dubbi su alcune parole attaccate o meno: per cui o percui? In questo caso la forma giusta è la prima. Altro esempio è la parola entusiasto/entusiasta. Anche se si riferisce ad un soggetto maschile, si dice “entusiasta”, mentre al plurale maschile si parla di “entusiasti” e al plurale femminile “entusiaste”.

Altri dubbi riguardano il superlativo di alcuni aggettivi: qual è quello di celebre? Pare sia celeberrimo. Ci sono casi in cui due sostantivi sono ugualmente corretti, come “è piovuto” e “ha piovuto”.

Gli esempi potrebbero continuare, ma in tutti i casi può essere utile consultare il caro dizionario.

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