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Scuola, Lucia Azzolina diventa preside in Sicilia: resta in aspettativa

Lucia Azzolina, ex ministra dell'Istruzione, è diventata preside in Sicilia. La donna accetterà l'incarico ma resterà in aspettativa per mandato parlamentare.

Lucia Azzolina

Lucia Azzolina, ex ministra dell’Istruzione, è diventata preside in Sicilia. La donna accetterà l’incarico ma resterà in aspettativa per mandato parlamentare. Gli uffici guidati da Patrizio Bianchi hanno reso pubbliche le 386 immissioni in ruolo di dirigenti scolastici. 

Lucia Azzolina diventa preside in Sicilia

Lucia Azzolina, ex ministra dell’Istruzione, è diventata preside di ruolo in Sicilia. Gli uffici guidati da Patrizio Bianchi, attuale ministro dell’Istruzione, hanno reso pubbliche le prossime 386 immissioni in ruolo di dirigenti scolastici. Lucia Azzolina, la numero 2.544 della classifica generale, è stata immessa, con una prova poco più che sufficiente. La donna, nata a Siracusa e cresciuta nel comune di Floridia, aveva scelto la Sicilia per il suo incarico, nonostante abbia insegnato Lettere in un istituto superiore di Biella.

La donna è stata accontentata e accetterà l’incarico da dirigente scolastico, anche se si metterà in aspettativa per poter proseguire la sua attività politica. L’esame per diventare preside lo aveva affrontato durante il suo ruolo di deputata del Movimento 5 Stelle. Per la preparazione della prova si era avvalsa della figura di Max Bruschi, suggeritore di Mariastella Gelmini quando vennero approvate le riforme che tolsero otto miliardi di euro alla scuola.

L’uomo verrà promosso dalla Azzolina a capo del Dipartimento dell’Istruzione quando la deputata dovrà sostituire il ministro Lorenzo Fioramonti. 

Lucia Azzolina diventa preside in Sicilia: la commissione

Lucia Azzolina non ha dato risposte ai candidati pronti che ricorrevano nei confronti di una prova che presentava non poche anomalie. Con l’arrivo di Bianchi si sono scoperti nuovi dettagli del concorso su cui indagano sette procure e sullo scritto della deputata Lucia Azzolina, corretto a marzo 2019.

La commissione che l’ha giudicata era composta da Maria Vittoria Lumetti, Elisa Borelli, Angela Gallo e Paola Sorrentino. La prima è membro dell’Avvocatura dello Stato, organo che supporta la pubblica amministrazione nei contenziosi. Nel caso della prova per diventare presidi, l’Avvocatura offrirà al ministero dell’Istruzione gli strumenti decisivi per la difesa di fronte al Tar e al Consiglio di Stato. La seconda è stata promossa otto mesi prima del concorso a dirigere l’Ufficio bilancio e contabilità del Ministero dell’Istruzione. La terza è una dirigente scolastica romana e la quarta è segretaria funzionaria Miur. 

Lucia Azzolina diventa preside in Sicilia: i problemi del concorso

Gli avvocati dei ricorrenti continuano a sostenere che nessuna delle altre 37 commissioni d’esame era composta da membri così vicini al ministero dell’Istruzione. “Ogni giorno l’ultimo esame fin qui realizzato per offrire dirigenti scolastici al Paese mostra problemi di valutazione, di regolarità delle prove, di conflitti d’interessi. Di fronte a un’assegnazione dei novemila scritti casuale rispetto alle 38 commissioni sparse in Italia, colpisce che il testo della deputata Lucia Azzolina sia stato affidato a un gruppo così vicino al ministero. Ci chiediamo quando il ministro in carica interverrà” hanno dichiarato i legali. 

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