Se la Germania favorisce la crisi - Notizie.it
Se la Germania favorisce la crisi
Economia

Se la Germania favorisce la crisi


E’ la locomotiva d’europa, policy maker dell’Unione, regista di ogni genere di aiuti ai paesi in difficoltà, detentrice della golden share sulle politiche economiche di tutti i paesi del continente. E’ la Germania di Angela Merkel. Un paese il cui PIL cresce di quasi il 4% all’anno, le cui esportazioni la trainano fuori dalla crisi, primo legislatore a Bruxelles. Il futuro dell’euro si decide a Berlino, ma guardando i dati non si può dire che persegua gli interessi comunitari. Da questa crisi ci stanno anzi lucrando, e tanto.

E’ la Germania che decide chi va salvato e chi può fare fallire. Secondo molti commentatori la soluzione default era la più appropiata per il caso irlandese. Secondo un sondaggio lo pensavano anche gli irlandesi, o almeno il 60% di essi. Berlino doveva decidere se danneggiare i privati, favorendo appunto il fallimento dell’isola, o danneggiare l’euro. Ha scelto la seconda opzione, scaricando i costi sul piccolo paese celtico, favorendo la svalutazione dell’euro e il proprio export.

La cosidetta “guerra delle valute” segnerà le scelte di politica economica delle potenze mondiali per molti anni.

Così è sempre stato e così continuerà ad essere in misura sempre maggiore, proporzionalmente all’aumento delle interconnessioni tra le economie. La globalizzazione inasprisce il confronto tra le monete, da cui dipendono le bilancie commerciali di ogni paese. Gli USA, con un finanziamento dalle banche per 700 miliardi di dollari, avevano fortemente tentato di svalutare la propria moneta. In molti pensano che la Germania, favorendo quest’ultima crisi europea, stia semplicemente rispondendo alle politiche americane. L’euro è ieri sceso sotto la quota di 1,30 dollari. I dati danno ragione a chi accusa Berlino di speculare sui problemi altrui, o addirittura di favorirli.

Gli esponenti politici tedeschi, in primis la Merkel, rilanciano da settimane dichiarazioni contradditorie. “L’euro è a rischio”, “bisogna fare attenzione”, “l’europa si salverà”, “servono risposte sistematiche”, “l’europa potrebbe non farcela”. Stop n go che altro non fanno che accrescere di giorno in giorno le stime di crescita del paese, proporzionalmente all’indebolimento della moneta comune.

Barroso ha fortemente criticato gli anatemi lanciati da Berlino. Ma le regole le scrivono i tedeschi, e l’interesse che coltivano è sempre più evidente sia esclusivamente il proprio.

Daniele De Chiara

© Riproduzione riservata

3 Commenti su Se la Germania favorisce la crisi

  1. Devi considerare anche la percentuale di titoli del debito pubblico irlandese detenuti dalla Germania e dagli altri paesi in zona EU. Se non ricordo male, per quanto riguarda la Grecia, la Germania detiene il 40% dei suoi titoli. Ciò vuol dire che l’idea che sia meglio lasciare che questi paesi vadano in default è alquanto insensata dal momento che i tassi si innalzerebbero fino alle stelle, i titoli del debito pubblico dei paesi in zona euro verrebbero polverizzati, il valore patrimoniale che (ricordo) rientra nel bilancio del paesi in zona EU diminuirebbe drasticamente, e , vuoi o non vuoi, l’euro andrebbe a picco, con conseguenti contraccolpi che, non sto neanche a dire, sarebbero letali per l’economia continentale. Ricordo inoltre che in paesi come la Grecia, che fondamentalmente non producono nulla, altri paesi come Italia, Francia e Germania esportano tantissimo, e perdere simili mercati sarebbe un suicidio. Era altamente prevedibile che un paese come l’Irlanda,che non produce nulla se non la Guiness ,che è a tutti gli effetti un paese off-shore e, quindi, corresponsabile del dumping sociale presente in Europa, avrebbe prima o poi perso la sua indipendenza economica entrando nell’Euro (forse è questo il gioco di Francia e Germania), dal momento che ha una struttura produttiva che, come ho già accennato, è pressochè inesistente. Ritengo, dunque, che gli irlandesi possono recriminare, ma per gli errori commessi dai loro politici 20 anni fa, e del resto penso che anche l’Italia rischia di cadere in questo vortice, essendo anch’essa molto arretrata dal punto di vista produttivo rispetto alla Germania(dovrebbe essere questione di tempo). Non so quali conseguenze potrebbe comportare, per l’Italia, uscire dall’Euro ora, di certo se non ci fosse mai entrata sarebbe stato di gran lunga meglio per tutti noi, basti pensare che negli anni ’90 l’Italia cresceva a ritmi del 5%/6% ed era,nonostante la miriade di problematiche che interessavano e interessano il nostro paese, uno dei paesi più dinamici dell’Europa. Oggi, invece, soprattutto in virtù di quest’euro così forte, ci ritroviamo con una crescita prossima allo zero. Ergo: ringraziamo tutti Prodi per il bel dono che ci ha fatto.

  2. L’italia è grossa e diversa dall’irlanda, un suo default darebbe si il la a un crack continentale. Per “il paese della Guinness” invece il caso è diverso. I debiti pubblici (poche decine di miliardi) e privati (molte decine di miliardi) dell’isola potranno pure stare in Germania o alle bermuda, ma sono comunque detenuti da privati. Io (con gli irlandesi e qualche premio nobel) penso siano questi privati, e i loro investimenti rischiosi che debbeno pagare. Anche perchè con questo piano di aiuti “NOI” anticipiamo soldi che lo stato (gli abitanti) irlandese dovrà ripagare. Un’ingiustizia epica. Da cui ci perde l’euro e ci guadagna l’export tedesco. L’italia, con la sua bilancia commerciale in negativo, ci perde anch’essa. Non penso che il default di un paese come l’Irlanda possa cambiare poi tanto i tassi sull’euro. Non quanto un’iniquo e costosissimo piano di salvataggio. Ricordiamoci che i paesi falliscono da millenni, e senza particolari conseguenze.

    Come faceva notare il terribile Porro ieri a ballarò, l’europa è 2 cose: una camicia di forza e un’ancora di salvezza. Te evidentemente sposi la seconda ipotesi. Ma ti invito a considerare l’ipotesi krugman, che descrive l’euro come un arma nella mano dei tedeschi che ogni volta viene usata male danneggia i tedeschi stessi e tutta l’ue.

  3. Forse non mi sono spiegato bene. Io non sposo nessuna delle 2 tesi del “temibile” Porro, e mi ritrovo molto più incline ad accettare la tesi di un premio nobel come Krugman(anche se scrive libri di economia davvero mediocri che sembrano sussidiari delle medie). Penso che l’unione monetaria sia stata davvero una forzatura. Penso che il processo di unificazione europea non andrà mai in porto senza un esercito(anche perchè stiamo provando ad unificare paesi con interessi economici assolutamente diversi e tutti facenti parte di un impero chiamato NATO). Penso che l’Italia e altri paesi avrebbero dovuto aggiustare il loro sistema produttivo prima di entrare nella moneta unica. Penso che le “politiche” industriali e agricole dell’Italia (qualora sia possibile definirle tali) siano spudoratamente e favore della Germania (vedi la distruzione degli ultimi residui di economia agricola in Italia). Appoggio pienamente la tesi secondo cui la Germania usa a suo favore queste “crisi” e credo che, molto probabilmente, sia la Germania stessa a diffondere questi rumors al fine di ricattare economie così ridotte. Non intendevo fare il Belpietro della situazione (sarei davvero seccato se fosse trasparito questo), ma dalla mia volevo arricchire il tuo discorso, fare una riflessione anche da un altro punto di vista, per dirla all’Ariosto: fare una “gionta” (che tra di noi chiamiamo junta). Per quanto riguarda l’ultima parte del mio commento, intendevo dire che anche per l’Italia è iniziato che un processo di assoggettamento economico da parte del paese della “Franziskaner”, processo che non ritengo affatto che passerà per una banale crisi di liquidità (che l’Italia ha già affrontato 2 anni fa e superato grazie ad un afflusso di capitali a dir poco ingente da parte del Sig. Geddafi a favore di Unicredit).

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Apple iPhone 6s Plus 32GB Grigio - Grey
439 €
Compra ora
Dolce&Gabbana Light Blue Swimming In Lipari Pour Homme - Tester
44 €
Compra ora
Diadora Cyclette Lilly Rigenerata
79.95 €
173 € -54 %
Compra ora
Prozis Corehr - Smartband Con Cardiofrequenzimetro
24.99 €
41.67 € -40 %
Compra ora