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Seconda Divisione, il punto: il Casale non va in fuga
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Seconda Divisione, il punto: il Casale non va in fuga

Sono tanti i particolari che permettono di capire quando un’annata è d’oro: per esempio se si è in testa e si perde e lo stesso fanno le due più immediate inseguitrici ce n’è abbastanza per rallegrarsi. E’ il caso del Casale che crolla inopinatamente in casa contro il Bellaria ma rimane al comando grazie alle altrettante sorprendenti sconfitte di Rimini e Treviso. E dietro non ne approfitta neppure il Cuneo rimontata nel finale a San Bonifacio in uno dei due pareggi di una giornata scoppietante e ricca di reti (ventotto). Ma la squadra di Rossi è comunque a -3 dal secondo posto e farà bene a non demordere al pari dello stesso San Marino: la squadra di Petrone piega nel finale il Treviso grazie ad un rigore contestatissimo ed è ora in piena corsa per la promozione diretta sulla scorta di una rimonta eccezionale fatta da quattro vittorie e due pareggi nelle ultime sei partite.

Perchè al di là dei segnali astrali il Casale si mangia le mani per non aver approfittato di un turno sulla carta favorevole, spia di un disagio ormai innegabile: la squadra di Buglio è in affanno e se le difficoltà arrivano anche al Palli il girone di ritorno non potrà essere solo “di gestione”. Si anima anche la zona playoff cui ora guarda con fiducia anche l’Alessandria, peraltro distante ancora cinque punti dal sesto posto e più vicina alla zona playout.: a Borgo a Buggiano per Sonzogni arriva la terza vittoria consecutiva di un 2012 fin qui d’oro, ma domenica c’è la gara della verità contro la lanciatissima Entella.

In coda invece è quasi tempo di verdetti perchè la Valenzana non sa vincere ed il Lecco è allo sbando. Neppure l’ennesimo cambio di allenatore cambia le cose ed il crollo di Busto Arsizio sa di resa mentre la zona playout si affolla.

Nessuna sorpresa invece in un girone B i cui valori sono ormai delineati: ed allor ad uscire con le ossa rotte dalla terza di ritorno sono la Paganese ed il Catanzaro. Gli azzurrostellati, alla prima della gestione Palumbo, sono l’unica tra le prime a non vincere dopo la rimonta subita ad Isola del Liri perdendo due punti pesantissimi in chiave promozione diretta, ora distante sei punti, mentre i calabresi soffrono in poltrona costretti dal turno di riposo ad assistere alle vittorie di tutte le rivali a cominciare da un Perugia che vince anche con i marcatori “di scorta” e sembra poter vivere serenamente l’avvicinamento alla Prima Divisione.

Cozza comunque può essere ottimista nonostante il sorpasso del Lamezia perchè la sua squadra è in salute ed essere i primi a riposare rappresenta un ovvio vantaggio in vista di un rush finale che si preannuncia incertissimo. Anche perchè nè i lametini nè L’Aquila hanno convinto fino in fondo: le trasferte di Vibo e Milazzo non erano facili, d’accordo, ma non potranno sempre pensarci i super-bomber Improta e Mancosu.

Si ravviva intanto la lotta per l’ultimo posto utile per i playoff: forse platonico visto lo strapotere delle prime cinque ma va segnalata l’ascesa di Gavorrano e della matricola Arzanese, la vera sorpresa della stagione (nonostante l’imbarazzante lite tra il tecnico Fabiano e Carotenuto…), che sorpassano un Chieti in evidente calo e sorpreso dal Fondi di Eziolino Capuano, protagonista di un esordio con i fiocchi. Ma forse per entrambe si tratta solo di preziosi punti salvezza, ormai ad un passo visto l’andamento lento di chi sta dietro.

L’unica vittoria è quella del Fondi ma è da applausi anche il punto strappato in rimonta dall’Ebolitana nel derby contro il Neapolis: la salvezza per la squadra di Giacomarro sarebbe un vero capolavoro.

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