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Segrate, 51enne invalido al 100% licenziato il primo giorno di stop al blocco dei licenziamenti

Un 51enne invalido al 100% di Segrate è stato licenziato il primo giorno dopo lo stop al blocco dei licenziamenti. La Fiom Cgil: "Ingiustizia clamorosa"

Fiom Cgil

Un 51enne invalido al 100% di Segrate è stato licenziato il primo giorno dopo lo stop al blocco dei licenziamenti. La Fiom Cgil ha commentato così: “Ingiustizia clamorosa”. I datori di lavoro non hanno perso tempo.

51enne invalido licenziato il primo giorno di stop del blocco dei licenziamenti

Un uomo di 51 anni, invalido al 100%, dipendente di una multinazionale attiva nel settore del metalmeccanico, è stato licenziato il primo giorno dopo lo stop al blocco dei licenziamenti. I suoi datori di lavoro non hanno perso tempo e lui ha ricevuto questa triste sorpresa in modo del tutto inaspettato. Il blocco dei licenziamenti era stato eliminato da solo un giorno, quando l’uomo ha ricevuto una lettera di avviso in cui gli è stato comunicato che nella sede di Segrate, nel Milanese, era in corso una “riorganizzazione” per cui era necessario doverlo licenziare.

Il mantenimento del suo posto di lavoro non era più giustificato per via di questa riorganizzazione.

51enne invalido licenziato: la storia denunciata da Fiom Cgil

La storia è stata denunciata dalla Fiom Cgil. Il lavoratore, secondo quanto riferito dai sindacati, lavorava alla FLSmidth Maag Gear di Segrate. Era stato addetto alle macchine a controllo numerico per molti anni. Dal sindacato hanno definito questo atteggiamento come “cinismo da guinness dei primati“. Il gruppo dirigente aziendale, infatti, nelle scorse ore ha inviato al dipendente, che rientra nelle categorie protette, una lettera preventiva in cui veniva annunciata l’intenzione di procedere con il licenziamentoin conseguenza della necessaria riorganizzazione del lavoro in atto, che non giustifica più il mantenimento del posto di lavoro“.

Il 51enne era invalido a causa di una malattia che gli aveva fatto perdere la vista.

51enne invalido licenziato: le parole del segretario della Fiom

Siamo di fronte a un’ingiustizia clamorosa, oltre che ad un’assenza di sensibilità che sconcerta. Per questo con il lavoratore e il nostro ufficio legale, abbiamo deciso di impugnare il licenziamento” ha spiegato Marco Mandrini, segretario della Fiom milanese. Questo licenziamento è davvero un’ingiustizia incredibile.

L’uomo lavorava da diverso tempo nell’azienda ed è invalido al 100%. I suoi dirigenti hanno aspettato lo sblocco dei licenziamenti per approfittarne immediatamente e mandargli una lettera in cui gli hanno annunciato che non serviva più sul luogo di lavoro.

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