×

Semestre bianco e Quirinale: cosa dicono i sondaggi

Semestre bianco e Quirinale: cosa dicono i sondaggi: non dispiace un Mattarella-bis e Mario Draghi resta in pole con la ministra Marta Cartabia

Il Capo dello Stato Sergio Mattarella

Semestre bianco e Quirinale, due fattori che si intersecano e che pongono l’interrogativo su chi sarà il prossimo Capo dello Stato, ecco cosa dicono i sondaggi raccolti da Termometro Politico in merito ai papabili e più accreditato successori del Presidente della Repubblica “uscente”.

Quello sul successore di Sergio Mattarella è un dibatito che, in virtù dell’ordinamento italiano, risente giocoforza anche dei rapporti di forza all’interno dell’Esecutivo e delle Camere

Quirinale, cosa dicono i sondaggi: Mattarella esce, Mattarella entra

Ecco perché il sondaggio di TP tiene conto anche dei dati che analizzano il gradimento dei partiti e le leadership, concettuali e numeriche, all’interno di Palazzo Chigi. Questo anche per un altro motivo: con l’avvio lo scorso 3 agosto del semestre bianco il capo dello Stato non puo’ più sciogliere le Camere, ergo i rapporti e le frizioni fra i partiti e le componenti sono molto più “franchi”, perché non c’è alcun rischio che il Governo cada.

In pole come successore di Mattarella ci sono diversi nomi, fra cui quello… di Mattarella. Già, a parere di molti italiani, un 17,7% del campione, l’attuale Capo dello Stato dovrebbe uscire e rientrare dalla stessa porta. 

Cosa dicono i sondaggi sul Quirinale: il duello Draghi-Cartabia

A parte l’uscente Mattarella un robusto 16,1% vede invece un altro “cambio di porte”: quello da Palazzo Chigi al Quirinale, con l’attuale premier Mario Draghi a farsi sorvegliare dai Corazzieri.

E una donna a Qurinale? L’opzione stavolta non è di facciata: l’11,8% degli italiani ci vedrebbe benissimo l’attuale “Gaurasigilli” Marta Cartabia. Questi soni i risultati nominali, a cui si contrappone un 35,8% di italiani che invece crede che dal cilindro di politica, governo e camere verrà estratto un nome del tutto “nuovo”. Il dato evidente è che Mario Draghi è visto come “uomo forte” e questa sua affidabilità se da un lato gli tiene spendita come capo dell’Esecutivo dall’altro lusinga le aspettative di chi vorrebbe quel prestigio e quel carisma trasposti sul colle con la bandiera in torretta, dove però brillano di più ma servono di meno.

Draghi decisionista autonomo viene visto dal 68,4% degli intervistati. 

Quirinale e sondaggi, cosa dicono gli italiani sui rapporti di forza nel Governo e sui partiti

Il peso delle forze politiche ha un’incidenza molto minore nel sondaggio: il 13,4% del campione crede che il peso maggiore venga esercitato da Lega e centrodestra, il 12,4% vede invece la cloche in mano al Pd ed al centrosinistra. Solamente il 2% indica il Movimento 5 Stelle. E le intenzioni di voto? Centro destra al top e FdI in pole con il 20,9% (+0,1%), seguito dalla Lega al 20,6% (+0,2%). I Dem vanno sotto di tre punti e sono al 19,5% ma sopravanzano il M5S che è al 16%. Cresce di uno +0,3% Forza Italia che va al 6,5%. Stabile Italia Viva al 2,9%. Calo per Leu (-0,3%) e Azione (-0,2%): entrambi si attestano al 2,8%. Chiudono +Europa (1,7% e dato in crescita dello 0,2%) e i Verdi (1,4%, con un calo dello 0,1%).

Contents.media
Ultima ora