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Serata a Villa Costes
Cronaca

Serata a Villa Costes

_______PeopleFoodMusicLocation___Stay With Us…We Are Free!!!!
saf
VI ASPETTIAMO SABATO 5 AL COSTES PER UN’ALTRA GRANDE SERATA DA VIVERE INSIEME!!!!!
ore 22;30
______Dj Selection A.Restivo/M.Borgese/C.Pitruzzella!

In collaborazione con MeltingPa!

______dalle 22.30 alle 00.00 free entry___dopo DrinkCard

Info & prenotazioni al Vostro riferente!
Ciccio,Miky,Roby,Calo,Marco,Riky,Peppe

VIA LAZIO ANGOLO VIALE CAMPANIA

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3 Commenti su Serata a Villa Costes

  1. https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=2&cad=rja&ved=0CDUQFjAB&url=http%3A%2F%2Fmassimobrugnone.wordpress.com%2F2010%2F08%2F16%2Fecco-perche-la-selezione-allingresso-nei-locali-e-illegale%2F&ei=s62iUunrNc-Thgfm0YDoDA&usg=AFQjCNEEvuhfeuT_Zio0XEm_LrXk_AxmsA

  2. Ecco perchè la “selezione all’ingresso” nei locali è illegale
    AGOSTO 16, 2010
    tags: Buttafuori, Discoteche, Locali, Movida
    pubblicata da Andrea Massaro il giorno lunedì 26 luglio 2010 alle ore 14.27

    Quante volte vi è capitato di andare in un locale, in una discoteca di tendenza (e chi più ne ha più ne metta!) e venir respinti all’ ingresso causa vestiti, capelli, scarpe&Co.??Beh, a chi gli è capitato, non sarà andata giù facilmente!!
    Solitamente questa pratica è eseguita da 1-2 “gorilla” (spesso sprovvisti di licenza), ed è detta “selezione alla porta”.
    È assolutamente ILLEGALE.
    Se denunciata può comportare la chiusura del locale e la sospensione della licenza d’esercizio o, in caso di recidiva al suo ritiro, può configurare reato penale (violenza privata, minacce, lesioni) nel caso in cui l’accesso al locale sia impedito con la forza, la minaccia o la coercizione. Le discoteche, pub e quant’altro sono locali pubblici. Nessuno vi può dire di non entrare (vestiti, inviti, liste ecc..). Se avete i soldi per pagare l’ingresso, avete tutto il necessario per entrare. Fate valere i vostri diritti e soprattuto la vostra dignità. Con civiltà.
    In caso non riusciate ad ottenere risultati apprezzabili, chiamate la polizia e inoltrate regolare denuncia.

    Ricordatevi, chi sta alla porta è e deve essere soltanto un “addetto alla facilitazione degli accessi”!

    Qui di seguito vi mostro il profilo strettamente giuridico:

    1) Il divieto di accesso in un locale pubblico viola l’articolo n. 187 del T.U.L.P.S. (Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza) e non può essere determinato da personale civile: “Salvo quanto dispongono gli artt. 689 e 691 del codice penale, gli esercenti non possono senza un legittimo motivo, rifiutare le prestazioni del proprio esercizio a chiunque le domandi e ne corrisponda il prezzo“

    2) L’applicazione di eventuali transenne davanti ai locali viola le norme di pubblica sicurezza e laddove non autorizzato presume l’occupazione abusiva del suolo pubblico (sanzionabile a livello amministrativo);

    3) L’eventuale violazione della barriera da parte di un cliente del locale ed il conseguente fermo con violenza da parte degli “addetti alla porta” violerebbe la libertà di movimento dell’individuo e potrebbe quindi configurare il reato di sequestro di persona o violenza privata ( art. 610 c.p . );

    4) La salvaguardia dell’integrità delle strutture, degli arredi e delle attrezzature dei locali, dei beni della clientela: questa è una vera e propria attività di vigilanza privata su beni mobili ed immobili per conto terzi che necessita, per il suo espletamento, della licenza prevista dall’ articolo 134 T.U.L.P.S. con la conseguenza che gli incaricati di tale servizio dovranno essere in possesso della qualifica di guardia particolare giurata ; In mancanza procedere con l’elezione di domicilio per il reato di cui all’ art. 17 Tulps (il buttafuori vero e proprio dev’essere guardia giurata, in caso contrario come si nota si incorre nel reato di cui all’ art 17 del TULPS ; non può comunque, come già detto, proibire l’accesso al locale [chiaramente in caso di locale pubblico l'accesso è libero a chiunque] ne intervenire per la salvaguardia dell’incolumità delle persone fisiche e la tutela dell’ordine pubblico, ruolo riservato dalla legge alle sole forze di polizia)

    5) La salvaguardia dell’incolumità delle persone fisiche e la tutela dell’ordine pubblico è un’attività propria esclusivamente delle forze dell’ordine, con la conseguenza che la prestazione di tale servizio “realizza di per sé un intrusione nella sfera di attribuzioni della pubblica autorità e l’assunzione o lo svolgimento da parte di privati delle funzioni riconducibili a queste autorità, configurano gli estremi del reato di cui all’ art 347 C.P. […] Usurpazioni di pubbliche funzioni”. In mancanza procedere con l’elezione di domicilio per il reato di cui all’ art. 347 C.P. ;

    6) La Costituzione della Repubblica Italiana all’art. 3 dice testualmente: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Le discriminazioni sono quindi reato.

    fonte: varesenews e le iene per mezzo della Dr.ssa Peroni Portavoce della Questura di Milano

    Anche se, lo volete sapere il mio consiglio?? Quando i locali fanno selezione all’ingresso NON CI ANDATE. Non vale la pena di dare dei soldi ad un locale che vi giudica per il vostro aspetto. BOICOTTATELO

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