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Serata amara ma non dimentichiamoci del gran lavoro svolto

E’ finita nel peggiore dei modi la serata di ieri sera per la Roma, l’Inter l’ha battuta 1-0 allo stadio Olimpico davanti al sempre straordinario pubblico giallorosso, che ha incitato la squadra dal primo all’ultimo minuto, con una Curva Nord deserta che ha funzionato da “cuscinetto” tra i tifosi interisti( e laziali…) e quelli romanisti. L’inter si aggiudica il primo titolo (e non “titulo”, mi sono stancato di queste definizioni pseudo-rivoluzionarie) giocando una partita organizzatissima e astuta, come spesso sa fare, ma che raramente gli riesce contro la Roma. I giallorossi, dal canto loro, pagano sia la grande stanchezza dovuta al tanto impegno profuso in questa stagione, sia la tensione emotiva derivata dallo squallore della partita di domenica tra Lazio ed Inter: solo sporadicamente ci è capitato di assistere ad una Roma così nervosa e confusionaria, senza idee nè gambe, c’erano solo impegno e voglia, ma non sempre bastano a vincere le partite, specie contro avversari esperti e, diciamo così, “ben visti” dalla classe arbitrale.

E’ stato un match sui generis, assestante, che ha esemplificato la rivalità tra le due compagini che più di tutte hanno fatto la storia del calcio italiano negli ultimi 5 anni. La Roma ha tentato di condurre la partita, con un 4-2-3-1 iniziale con Toni unica punta centrale , Vucinic e Taddei sulle fasce e Perrotta incursore; poi Ranieri ha notato che la squadra non produceva gioco in maniera efficace, e l’Inter faceva un pressing asfissiante( da uno dei quali è nato il gol straordinario di Milito… a proposito, complimenti al numero 22 interista per questa strepitosa stagione…) e ha deciso di sostituire Pizarro,in serata storta, per far entrare Totti, che almeno all’inizio doveva esser titolare, e Burdisso, reo di alcune scorrettezze che potevano costargli molto care, con Marco Motta, il quale da mesi era stato relegato in tribuna.
All’inizio del secondo tempo la musica sembrava cambiata, la Roma teneva l’Inter dietro la linea del centrocampo e cominciavano ad arrivare occasioni importanti, che malamente non sono state sfruttate (colpo di testa di Juan inspiegabilmente fuori, Vucinic in area tira a lato, una bomba di Riise al volo è troppo centrale,ecc.) .

Dopo l’ottantesimo minuto, la partita si è sensibilmente incattivita, anche a causa di alcune decisioni arbitrali non del tutto regolari ( fallo evidente di Samuel su Toni in area di rigore); i giallorossi si sono enormemente innervositi ( mi riferisco a Taddei, Perrotta,Mexes, che aveva le sue buone ragioni con il cascatore Materazzi, e Totti). A proposito del capitano, ritengo che il suo gesto sia sicuramente da stigmatizzare, perchè scene di questo tipo non sono mai piacevoli da vedere in una partita di calcio; però certi comportamenti sono spesso cagionati da altre circostanze, in questo caso da ciò che probabilmente è stato detto a Totti da parte di Balotelli, il quale dopo aver disputato un’ottima gara, si è esibito in uno show di irriverente palleggio nei confronti dei romanisti, che non ci hanno visto più.

Sicuramente non si deve cadere nelle provocazioni di un giovane discolo come Balotelli( ma mi sembra che il suo rosso Totti se lo sia giustamente preso… e forse anche alcune giornate di squalifica da scontare in coppa italia l’anno prossimo), ma in seguito al livore accumulato dopo domenica scorsa, e alla tensione della medesima partita, può capitare un istante di “follia agonistica”. Per concludere, ritengo il gesto di Chivu altrettanto grave, forse più pesante, perchè rivolto a tutti i tifosi della Roma; non è certo paragonabile ai pollici versi di Totti, molto più goliardico e di sfottò; io non avevo mai fischiato Chivu allo stadio, perchè non reputavo che si fosse comportato male con la Roma quando se ne era andato via, ora inizierò a fischiarlo pure io.
In questo frangente, non voglio attribuire all’arbitro la colpa della sconfitta della Roma, non mi sembra opportuno; però ancora una volta il direttore di gara selezionato da Collina è francamente apparso inadeguato (prima finale di coppa italia per Rizzoli…).
Ora si guarda alle prossime due partite con amarezza, ma con la consapevolezza di aver fatto un lavoro straordinario per tutta la stagione, avendo sulle spalle gli errori e le delusioni dell’inizio del campionato.
Tra qualche settimana, si spera, si dovranno fare delle scelte di mercato per migliorare e puntellare la rosa della Roma, in attesa di prospettive societarie più solide.Mi viene da fare una sola affermazione: questa squadra, quest’anno, ci ha fatto SOGNARE. Un grande applauso a questi ragazzi e al mister.

Guido Zeviani

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chicco

bello questo articolo e forza roma!

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