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Serial killer storici: Ed Gein, il vero Leatherface

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La storia di Ed Gein, il serial killer più crudele degli Stati Uniti, fonte di ispirazione di numerosi film, come “Il silenzio degli innocenti”.

Follia, malattia mentale o deliberata crudeltà e seduzione del male? Ed Gein, soprannominato “il macellaio di Plainfield”, è il serial killer che più ha ispirato registi e scrittori. Uno spietato assassino, un mostro efferato, uno dei criminali più famosi della storia degli Stati Uniti.

La casa degli orrori e l’arresto di Ed Gein

17 novembre 1957. La polizia irrompe nella fattoria di Ed Gein e lo scenario che trova è assolutamente inquietante. Paralumi e sedie costruite con pelle umana, teschi usati come suppellettili, nasi e orecchie, sezioni di cadaveri, teste di donne che decoravano la camera da letto, un cuore umano bollito in una pentola, il cadavere di una donna sventrato e decapitato. Ed Gein ha, all’epoca, 52 anni e fino ad allora non aveva mai destato sospetti.

Considerato un tipo un “po’ strano” dai suoi concittadini, aveva un corpo magro ed il volto scavato. Non beveva, non era violento, non era mai stato coinvolto in risse. Viveva un’ esistenza tranquilla e solitaria, lontano dalla città, a Plainfield. Appassionato di lettura, si manteneva facendo il baby-sitter, amato dai bambini. Guidava un furgoncino, un Ford Segan del ‘49.

Ed Gein

L’interrogatorio e la perizia psichiatrica

Chiuso nella prigione della contea, Ed viene interrogato. Dapprima si rifiuta di rispondere, poi nega gli omicidi, alla fine ne ammette solo due. Dichiara anche di aver trafugato, dal cimitero del paese, corpi e parti di cadaveri. E’ freddo e tranquillo durante le deposizioni. Agli occhi degli inquirenti appare a tratti compiaciuto. Verrà anche ricordato per il suo ghigno espresso durante gli interrogatori.

Sottoposto a perizia psichiatrica, Ed Gein viene riconosciuto schizofrenico ed incapace di intendere e di volere. Poiché non è in grado di sostenere il processo, viene rinchiuso nel reparto psichiatrico del Central State Hospital a Waupun. I test e le perizie a cui deve sottoporsi sono numerosissime. I risultati sono ben presto noti e chiari.

L’infanzia di Ed Gein

I problemi mentali di Ed vengono fatti risalire ad un’infanzia alquanto problematica.

Il padre, disoccupato ed alcolizzato, era solito praticare violenza nei confronti di Ed e di suo fratello Henry. La madre, Augusta, luterana e fanatica religiosa, determinava i principi educativi, stabiliva regole e divieti, non permetteva ai figli di frequentare altri compagni, cercando di salvarli dal peccato e dalle tentazioni. Nei confronti di Augusta, Ed ha una vera forma di venerazione, che lo porta anche a litigare con il fratello, più critico ed insofferente verso la disciplina materna.

La morte dei parenti

Nel 1940 il signor Gein muore e l’isolamento della famiglia diviene ancora più severo. Trascorsi quattro anni, il fratello di Ed, Henry, decede, a seguito di un soffocamento, in circostanze misteriose. Nel 1945 anche la madre Augusta muore, lasciando Ed completamente solo. Secondo i medici che lo visiteranno dopo l’arresto, tale evento provoca “la rottura dell’unico filo che ancora ne preservava la sanità mentale“.

I macabri rituali ed il processo

Dopo essere rimasto solo, Ed sigilla le stanze in cui viveva la madre. Comincia a frequentare i cimiteri: riesuma i cadaveri, saccheggia le tombe portandone a casa i resti con i quali crea suppellettili ed oggetti di decoro. Di notte, compie rituali solitari, dopo essersi travestito da donna. Quando queste “abitudini” sembrano non bastargli più, inizia ad uccidere, tramite fucilazione. Le indagini attribuiranno ad Ed la morte di 18 persone. Dopo dieci anni, Ed viene giudicato idoneo a sostenere il processo. E’ il 22 gennaio del 1968. Le prove sono chiare ed inconfutabili e la giura emette velocemente il verdetto di colpevolezza. A causa della riscontrata infermità mentale, Ed non può essere incarcerato e così viene rimandato nell’ospedale psichiatrico di Waupun.

Ed Gein

La morte di Ed Gein e la fama

La condotta all’interno dell’ospedale, a dir dei medici, è esemplare. Il paziente Ed mangia, si sottopone alle cure, legge moltissimo, non crea nessun tipo di problema. Nel 1984, dopo una lunga malattia, Ed muore all’età di 79 anni. Fin dal giorno dell’arresto la storia di Ed Gain ha generato curiosità in tutti gli Stati Uniti. A lui si sono ispirati film, racconti, romanzi tra i quali Psyco, Il silenzio degli innocenti, Non aprite quella porta. La sua notorietà è diventata immensa e mondiale. Perfino gli oggetti di sua proprietà, messi all’asta per pagare le spese processuali, sono stati venduti a cifre folli in pochissimo tempo. L’attenzione e la morbosità generata da Ed ha una flessione dopo il 20 marzo 1958, quando la sua casa viene bruciata in un incendio di natura dolosa. Ora Ed riposa nel cimitero di Painfield, accanto alla tomba della madre Augusta.


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