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Serie A, Catania-Napoli 2-1 e Roma-Milan 2-3: tabellini e classifica

Gol, occasioni in serie e spettacolo all’Olimpico: il Milan passa per 3-2 contro la Roma, alla terza sconfitta nelle ultime quattro partite, e si riavvicina alla vetta ma da entrambe le squadre sono arrivate indicazioni positive. Paradossalmente, più dalla Roma, dalla solita Roma di Luis Enrique, molto più pericolosa del solito ma anche svagata, come al solito, in difesa, anzi in una fase difensiva troppo esposta e scoperta, e con i consueti limiti di una manovra troppo lenta e farraginosa. Milan poco brillante ma concreto: questa volta è Abbiati a fare grandi i rossoneri, che vengono esaltati dall’opportunismo di Ibra ma anche dagli errori dei giallorossi. Passato in vantaggio al primo affondo con Ibrahimovic, che al 17’ gira a rete di testa un cross di Aquilani, il Milan lento ed involuto del primo tempo resiste solo dieci minuti, il tempo necessario a Burdisso per irrompere di testa su angolo di Pjanic e superare Abbiati ma è ancora su azione d’angolo che il Diavolo rimette la freccia: questa volta è Nesta a sfuggire al controllo di Cassetti, ed è 1-2.

Da quel momento è quasi solo la Roma ad attaccare ma Abbiati trova la serata di grazia che aspettava: il portiere dice di no ad una punizione di Pjanic e sul successivo colpo di testa di Burdisso, mentre pochi minuti dopo è Osvaldo a divorarsi la palla del pareggio centrando in pieno il portiere rossonero in uscita disperata. Il Milan è in trincea e pure nervoso: Boateng viene sostituito e si fa cacciare dalla panchina per offese all’arbitro, nel finale allontanato anche Allegri ma Ibra, partendo da posizione irregolare, aveva già fatto il 3-1, completamente solo in mezzo all’area. Pochi secondi dopo Lamela semina il panico tra i centrali rossoneri e tira, Abbiati si salva ma Bojan è appostato e riaccende le speranze.

Il risultato non cambia più, ma alla fine sono (quasi) tutti contenti. Pubblico romanista compreso.

Roma-Milan 2-3

Marcatori: 17′, 78′ Ibrahimovic; 28′ Burdisso; 30′ Nesta; 88′ Bojan.

Roma: Stekelenburg; Juan (71′ Heinze), Burdisso; Cassetti, Pizarro, De Rossi, Gago (63′ Lamela), José Angel; Osvaldo, Pjanic, Borini (39′ Bojan). (Curci, Greco, Perrotta, Borriello). All.: Luis Enrique.

Milan: Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta; Aquilani, Van Bommel, Nocerino; Boateng (66′ Emanuelson); Ibrahimovic, Robinho (73′ Cassano). (Amelia, Bonera, Yepes, Taiwo, Ambrosini). All.: M. Allegri.

Arbitro: Damato (Barletta)

Ammoniti: Van Bommel, Gago, Nocerino, Pjanic e Aquilani.

Espulsi: Boateng al 67′ (dalla panchina) ed Allegri al 90′, entrambi per proteste

Seconda sconfitta nelle ultime quattro partite: la corsa al passaggio del turno in Champions sta compromettendo le speranze scudetto del Napoli, che dopo un mercato opulento si ritrova al punto dell’anno scorso. Ovvero una rosa qualitativamente e numericamente insufficiente per reggere il doppio impegno. Al Massimino allora sogna il Catania di MonteIla che proprio non riesce a perdere e che raggiunge in classifica proprio la squadra di Mazzarri. Nonostante il vantaggio dopo pochi secondi, firmato da Cavani che torna al gol con un preciso destro su cross di Dossena, gli azzurri si smarriscono con il trascorrere dei minuti, messi in ginocchio dal maggior dinamismo della mediana rossazzurra. Il pareggio arriva a metà tempo con Marchese, il più lesto a raccogliere una palla vagante in area dopo un tiro di Gomez respinto dal braccio di Zuniga. La partita si decide a cavallo del 40’, poco dopo l’incredibile errore sottoporta di Almiron: al 42’ Santana si fa espellere per doppia ammonizione ed il Catania passa alla cassa ad inizio ripresa con il solito Bergessio che, appostato sul secondo palo, trafigge De Sanctis su cross di Ricchiuti. Mazzarri manda in campo in tutta fretta la squadra migliore ma in dieci e contro il possesso palla catanese è durissima: appena due le occasioni create dal Napoli, vanificate da Lavezzi che conclude a lato da buona posizione, e da Spolli che proprio allo scadere salva sulla linea su tiro di Hamsik. Ora il Bayern: ma Milan e Juve se ne vanno.

Catania-Napoli 2-1

Marcatori: 1′ Cavani; 25′ Marchese; 48′ Bergessio

Catania: Andujar; Bellusci, Spolli, Legrottaglie; Izco (78′ Delvecchio), Ricchiuti (60′ Barrientos), Lodi, Almiron, Marchese; Gomez (76’Catellani), Bergessio. (Campagnolo, Potenza, Lanzafame, Lopez). All.: V. Montella.

Napoli: De Sanctis; Fideleff (59’Maggio), Cannavaro, Fernandez; Zuniga, Santana, Inler, Dossena (68’Hamsik); Mascara (49’Dzemaili), Lavezzi; Cavani. (Rosati, Grava, Aronica, C. Lucarelli). All.: W. Mazzarri.

Arbitro: Celi (Campobasso)

Ammoniti: Santana, Cannavaro e Bellusci.

Espulso: Santana al 43′ per doppia ammonizione.

Classifica: Juventus 19; Milan 17; Udinese, Lazio 15; Catania, Napoli 14; Palermo, Cagliari 13; Genoa 12; Roma 1; Siena 10; Fiorentina, Atalanta (-6), Parma, Chievo 9; Inter 8; Bologna 7; Novara 6; Lecce 4; Cesena 3.

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