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Serie B, il punto: si alzano le quote promozione e salvezza
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Serie B, il punto: si alzano le quote promozione e salvezza

Le prime continuano a volare, e le ultime si mettono a correre. Ed in mezzo, si sta a guardare. Sono le prime partite “prevedibili” a contraddistinguere la quart’ultima giornata di Serie B. Per carità, non c’è (ancora?) nulla da sospettare nella settimana che porterà al primo significativo terremoto sul campionato tramite la pioggia di deferimenti destinati a riscrivere la classifica, ma di certo per gli scommettitori (legali) indovinare i risultati questa settimana non è stato difficile viste le prevedibili sconfitte delle squadre già tranquille contro le prime, ma pure contro le ultime. Il risultato è che tanto per andare direttamente in A che per evitare la retrocessione bisognerà fare tanti punti, diversi in più rispetto alle medie tradizionali. Un peccato soprattutto per le prime: il passo di Toro, Pescara, Sassuolo e Verona, tutte vittoriose come nella giornata precedente, continua ad essere indiavolato ma alla fine per almeno una di loro i record rimarranno fini a sè stessi.

Importante in particolare la risposta del Torino che certamente non avrebbe sgradito la contemporaneità: giocare lunedì sera in casa contro il Padova già sapendo che le tre concorrenti hanno vinto e che attualmente i granata sono scivolati dal primo al quarto posto non deve essere stato facile dal punto di vista psicologico ma non si è (ex) capolista per caso, ed infatti la squadra di Ventura ha regalato una prestazione con i controfiocchi tra gol spettacolari e quella sana ignoranza fondamentale per chiudere in vetta un campionato vissuto sempre davanti a tutti. Il calendario è ancora severo ma tutto si deciderà nella prossima settimana: tra Pescara e Sassuolo a Ventura servirà almeno un punto. La speranza è che questi calcoli non annacquino lo spettacolo della super-sfida di sabato all’Adriatico.

Anche perchè intanto gli abruzzesi continuano a giocare con il pallottoliere: con i quattro al Grosseto i gol nelle ultime quattro partite sono diventi addirittura diciotto (che spettacolo il raddoppio di Insigne!), né l’essere tornati a subire reti dopo quasi quattro partite può turbare la serenità di Zeman, che semmai guarda con più preoccupazione al calendario visto che oltre al Toro dovrà sfidare anche la Sampdoria.

Vincono a loro modo pure Sassuolo e Verona: successi tutt’altro che spettacolari, fin sofferti (l’Hellas è salvato da un’autentica prodezza di Lepiller) ma preziosissimi soprattutto in vista di un calendario, come quello dei veneti, assai più semplice rispetto alle concorrenti. Forse però il vero fatto del giorno sono state le vittorie di Varese e Sampdoria che, unite al ko del Padova, potrebbero aver già chiuso i discorsi playoff: i veneti sono in svantaggio negli scontri diretti con entrambe le rivali ma soprattutto, nonostante un buon calendario finale, paiono in riserva di energie fisiche e nervose. L’esatto contrario della squadra di Maran che con l’undicesima vittoria esterna stagionale estromette le Rondinelle dalla corsa e della Samp che non smette di correre: il 3-1 alla Reggina vale già mezza qualificazione e la sfida dell’Ossola potrebbe regalare una preziosa quinta piazza.

Magari qualche reazione stizzita in più l’avrà provocata la vittoria all’ultimo del Vicenza sul Modena grazie ad un gran gol di Maiorino: i biancorossi tengono il passo della Nocerina, che condanna aritmeticamente l’Albinoleffe, e fanno disperare Empoli e Livorno, ormai risucchiate.

Ma attenzione perché il playout è sempre a rischio: entrambe le toscane infatti hanno una partita da recuperare, l’Empoli proprio contro l’Albino mercoledì sera, il Livorno dovrà concludere vittoriosamente la maledetta sfida di Pescara che, paradossalmente, potrebbe regalare la salvezza diretta a Madonna.

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