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Serie D: il punto dopo la 4^ giornata
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Serie D: il punto dopo la 4^ giornata

Sono rimaste cinque le squadre a punteggio pieno in Serie D dopo quattro giornate. E due di queste sono non solo neopromosse, ma esordienti assolute: Porto Tolle e Cerea, che di partite ne ha già vinte cinque di fila avendo il girone D, come l’A ed il B, disputato una giornata in più. Pochi numeri ma significativi della crisi delle grandi annunciate del campionato, cui fanno seguito i primi passi falsi di Caronnese e, seppur solo a metà, del Venezia. Ma c’è anche chi comincia a vedere la fine del tunnel, seppur a fatica: è il caso dell’Ancona che a Sant’Egidio va in vantaggio due volte, viene sempre ripresa ma risolve la partita al 93’, evitandosi un’altra settimana di polemiche.

Girone A. Saranno state le fatiche dell’infrasettimanale, ma fa specie vedere il Derthona costretto a rincorrere per due volte, ed in casa. Merito del Pro Imperia, la giovane formazione di Riolfo nata nel dalle ceneri della gloriosa società nata nel .

I bianconeri pareggiano a cinque dalla fine col solito Marrazzo, su rigore peraltro dubbio, ma non c’è certo da drammatizzare sebbene del mezzo passo falso abbia subito approfittato il Chieri, nuova capolista dopo il travolgente successo contro il Bogliasco, giunto alla terza sconfitta consecutiva: e per il Chieri, domenica, c’è proprio l’esame-Imperia. Attenzione anche alla potente rincorsa del Valle d’Aosta, che passeggia sul derelitto Lascaris e si porta a meno cinque dalla vetta.

Girone B. Un gol a quattro dalla fine di Mazzali, subentrato da dieci minuti a Manzoni, regala la vetta solitaria al Castiglione Sterilgarda, una vera potenza del girone come suggerito dal nome del noto sponsor di prodotti alimentari. Decisiva quindi la mossa di Crotti, ma pure la sorprendente sconfitta interna della Caronnese, sorpresa dall’ex fanalino di coda Pro Piacenza. Decide una rete in apertura di Mungo, ma colpisce in negativo la brutta giornata della squadra di Cotta, peraltro in calo già da un paio di partite.

Vola anche la Rudianese, ora sola al secondo posto dopo il 4-0 all’ostico Fidenza, mentre proprio non decollano Fiorenzuola e Colognese: la squadra di Porrini fallisce la possibile svolta facendosi rimontare due reti dal Mapello, ma s’intravede qualche progresso. E domenica fari su Voghera-Rudianese.

Girone C. Spazzato via pure il blasonato Belluno, con tre reti nel secondo tempo, e primo posto servito. Il Porto Tolle non soffre di vertigini ed al primo campionato tra i prof guarda già tutti dall’alto dopo appena quattro giornate. A fargli compagnia la favorita Tamai, che però soffre più del dovuto per piegare la Sacilese, ancora ferma a quota zero, di Carmine Parlato: decide Lella a quattro dalla fine. Si ferma invece il Venezia, cui non basta contro il Montebelluna il rigore del solito Zubin, ed affiancato dal Sandonà al secondo posto. Le favorite insomma sono già tutte lì. Con un’intrusa…

Girone D. Altri due gol di Moretto esaltano il lineare 4-4-2 di mister Boron e fanno volare il Cerea, sempre solo al comando della classifica ed a punteggio pieno. Non conosce limiti la sorprendente corsa della matricola veneta, ma l’Este è lì dopo il facile 3-0 di Pavullo. Al momento non si avvertono segnali di cedimento per la capolista, ed a guidare i granata non è solo l’entusiasmo della matricola. Ma quanto durerà? Se lo chiedono le grandi all’inseguimento, tra cui il Forlì che sembra aver ingranato la marcia giusta. Ancora da registrare invece il passo del Ravenna, che deve rimontare il Tuttocuoio, e della Pistoiese di Birindelli, che rimonta due reti al Melani contro la Virtus Vecomp (il 2-2 è di Corrado Colombo) ma non completa la rimonta.

Girone E. Pronto riscatto del Castel Rigone che però batte l’Orvietana solo al primo minuto di recupero grazie al solito Tranchitella. E’ primato per la squadra di Mezzanotti insieme allo Spoleto di Ezio Brevi (Ingiosi e Gammaidoni battono il Todi), che festeggia così insieme al fratello che sta volando sulla panchina della Cremonese. Pasticciaccio in casa Arezzo: gli amaranto sono bloccati in casa dal Sansovino ma Bacis sbaglia i cambi non rispettando le regole degli under e si va verso lo 0-3 a tavolino. Classifica cortissima, comunque, con oltre metà torneo racchiuso in quattro punti, compreso lo Zagarolo che con il neo-allenatore Maurizio Raggi, sostituto di Maurizio Coppola, centra la prima vittoria stagionale contro il Sansepolcro.

Girone F. San Nicolò bloccato dalla Recanatese ed allora in testa si stagliano il Teramo di Cappellacci, che però soffre un’ora prima di regolare l’Angolana in crisi, insieme all’Atletico Trivento che grazie ad uno scatenato Aquaro liquida una disastrosa Real Rimini, ora all’ultimo posto insieme alla Santegidiese, protagonista della battaglia sportiva che rilancia le ambizioni di un Ancona comunque più fortunato e pratico che bello. Ok anche la Sambenedettese: per Palladini sembra proprio l’anno buono per provarci. Crolla invece la Vis Pesaro contro la rediviva Jesina. E domenica grandi sfide: Trivento-San Nicolò ed Ancona-Jesina.

Girone G. Il Marino gioca per le rivali. La squadra di Mobili, pur ancora senza vittorie, rimonta due gol al Monterotondo rallentando la corsa della capolista di Pochesci, che già pregustava la fuga dopo la doppietta di Pippi. Tanto meglio per il Salerno, deludente a Sora ma in fondo solo a meno due dalla vetta, e per le altre aspiranti grandi, come il Selargius bloccato dall’Anziolavinio. Primo, storico punto per il Progetto Sant’Elia col nuovo allenatore Affuso.

Girone H. Aggancio riuscito. Il Campania regola un Gaeta sempre più in crisi e raggiunge il Francavilla che non va oltre il pari interno contro la Sarnese. Bloccate anche Nardò e Martina, così la classifica si accorcia e la prossima capolista potrebbe essere il Brindisi, trascinato dal solito Mignogna contro la giovanissima Irsinese Matera. Attenzione anche alla risalita della Casertana, che coglie la seconda vittoria consecutiva a Nocera Superiore. Capitolo grandi in crisi: primo hurrà per la Turris che, grazie alla doppietta di Esposito, relega all’ultimo posto la Viribus Unitis di mister Cioffi.

Girone I. E’ ancora presto per sognare ma a Battipaglia il primo posto in Serie D non si registrava da vent’anni. Merito del rigore con cui l’intramontabile Ciro De Cesare (nella foto) piega il Nuvla San Felice, un gol che vale l’aggancio al Palazzolo, bloccato dal Serre Alburni. Il campionato è comunque in pieno caos, perché le grandi annunciate non decollano, ed anzi c’è già chi cambia l’allenatore, come il Messina che s’affida alla vecchia bandiera Sandro Bertoni. Si fa largo allora l’Adrano di Strano, autore del colpo della giornata in casa della Valle Grecanica.

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