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Serie A, Veltroni: “Ecco perché ho rifiutato la presidenza della Lega Calcio”

Serie A tra calcio e presidenza della Lega. Uno dei papabili è stato Walter Veltroni che però rifiutò la carica. Ecco perché

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Serie A che prosegue ininterrottamente e che va verso la chiusura di stagione. Ma non è solo calcio giocato il nostro massimo campionato, ci sono pure le voci inerenti alla presidenza della Lega Calcio. Tra i vari nominativi che erano stati fatti per la sedia da Presidente, c’è stato anche quello di Walter Veltroni, famoso nel campo della politica (è stato sindaco di Roma nel 2001 e poi riconfermato nel 2006) ma pure sempre molto vicino al mondo sportivo; juventino d.o.c.

oltre che giornalista.

Veltroni ha pubblicato anche vari saggi, libri di narrativa oltre che a interpretare il ruolo del regista in alcuni film. E’ quindi intervenuto su alcuni temi a carattere calcistico partendo proprio dal suo rifiuto alla carica di Presidente della Lega Calcio.

“Molte società sia grandi che piccole riposero la fiducia su di me per quella poltrona alla presidenza del massimo organismo calcistico italia. Ne fui molto contento per la fiducia che mi era stata concessa.

Personalmente rifiutai perché non mi sembrava ci fossero le giuste condizioni per poterla prendere in considerazione. Poi quello che è avvenuto dopo hanno confermato quanto io pensassi. Mi dispiace molto del commissariamento della Lega Calcio. Credo che in realtà potrebbe compiere un importante lavoro a favore del nostro mondo calcistico. Un mondo che può crescere ancora, anzi, per meglio dire, deve crescere ancora. A mio parere ci vogliono delle riforme e ci vogliono le giuste condizioni per la sua governabilità”.

Veltroni quindi prende ad esempio uno sport diverso dal calcio. “Il mio esempio mi porta a parlare del basket americano in cui la presidenza svolge un ruolo molto importante all’interno della società americana, un ruolo praticamente istituzionale. E’ in pratica un manager che cerca di internazionalizzare quello sport. Ecco bignorebbe seguire quel modello. Al contrario la Lega Calcio di oggi è un modello dove spesso ci si incontra e altrettanto spesso si litiga. Così non funziona affatto. Ecco perché non ho dato la mia disponibilità a diventarne Presidente”.

Naturale che dalla Lega si passi a parlare della sua Juventus. Champions League con la squadra bianconera giunta alla semifinale, cammino verso Cardiff, dove si svolgerà la finale, in discesa? “Assolutamente no. Il Monaco gioca un buon calcio, ha grande voglia e possiede giocatori giovani davvero interessanti. Non sarà semplice batterlo anche se, al tempo stesso, direi che è meglio affrontare il Monaco piuttosto che il Real Madrid. Come sempre in Italia l’importante è poi il risultato finale ma questo spesso lo si raggiunge tramite la creazione di un giusto progetto”.

Altro argometo trattato da Veltroni lo Stadio della Roma. E’ neccessario a mio avviso. Va fatto con tutte le garanzie e con infrastrutture trasportistiche. Quando ero Sindaco di Roma personalmente avevo un’altra idea. A Roma ci sono due stadi, l’Olimpico e il Flaminio. Ecco io avrei voluto darne uno per uno alle due società ovviamente dopo le giuste ristrutturazioni. Alla fine però spero che lo stadio della Roma venga comunque fatto, per il bene della società capitolina”.


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