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Servono 85 miliardi per salvare il Portogallo

Dopo l’ufficializzazione della richiesta avvenuta ieri per bocca dell’ex-premier Socrates, dimissionario da settimane e vittima di un guado politico nel quale si è infilato il Paese lusitano, oggi arriva la quantificazione approssimativa dell’aiuto europeo al Portogallo. Saranno circa 80/85 i miliardi di euro che serviranno per risanare le finanze pubbliche portoghesi ormai fuori controllo da mesi. Proprio la disastrata situazione economico-finanziaria del Paese è stata causa della crisi di governo aperta con le dimissioni del leader Socrates e non ancora conclusasi. Nessuna formazione politica portoghese voleva mettere la faccia sulla richiesta d’aiuti economici e sulla manovra “lacrime e sangue” che stangherà il popolo lusitano falcidiando una parte cospicua delle conquiste sociali fatte in questi anni. L’Europa è stata chiara, ha definito “ragionevole” la richiesta economica avanzata dal Portogallo ma le condizioni, ancora da stabilire, per la concessione del prestito saranno “severe”.

Così si è espresso il ministro delle finanze belga, Didier Reynders, che ha definito appunto ”ragionevole” il piano di aiuti per il Portogallo che verosimilmente sarà di 80-85 miliardi di euro. ”Ora – ha aggiunto Reynders – il Portogallo dovrà verificare con la Commissione europea le misure da prendere per migliorare al situazione delle proprie finanze pubbliche, perchè i prestiti saranno concessi solamente dietro severe condizioni”. Quindi dopo la Grecia (e tutti ricorderete le proteste che sconvolsero il Paese provocando anche alcune vittime) e l’Irlanda (dove il Governo che avanzò la richiesta d’aiuto all’Europa venne nelle successive elezioni politiche pesantemente sconfitto ) anche il Portogallo dovrà essere salvato.


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