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Settore fieristico: grande attesa per la ripartenza del 15 giugno

Dopo la lunga sosta dovuta all’emergenza sanitaria nazionale, il settore fieristico italiano è pronto a ripartire.

riapertura sagre e fiere

Con il DL 22 aprile 2021 n.52, il Governo ha stabilito infatti che a partire dal 15 giugno 2021 sarà possibile organizzare degli eventi fieristici “in presenza”, fermo restando ovviamente la necessità di rispettare con rigore tutte le disposizioni di sicurezza per la prevenzione dei contagi; a questo riguardo, il DL in questione rimanda a quanto disposto dall’art.1, comma 14, del DL 16 maggio 2020, n.33.

Dopo oltre un anno di sacrifici e di inevitabili restrizioni, le quali hanno ovviamente comportato grossi danni economici e, in alcuni casi, perfino la chiusura definitiva di alcune aziende, il mondo economico italiano si appresta a ripartire a pieno regime, senza ovviamente abbassare la guardia nei confronti di questo virus che, purtroppo, ha già comportato tantissime vittime in Italia e nel mondo.

A ripartire non sarà soltanto il settore “fiere”

A ripartire non sarà soltanto il mondo fieristico: per quel che riguarda ad esempio i congressi, eventi affini a quelli fieristici, ma comunque differenti nelle loro peculiarità, si dovrà attendere il 1 luglio, la stessa data in cui potranno riaprire sale giochi e sale bingo e in cui potranno riprendere i corsi di formazione in aula.

C’era una grande attesa anche per quel che riguarda il settore wedding, il quale ha un’importanza indiscussa nel nostro Paese: dal 15 giugno infatti si potranno svolgere cerimonie civili e religiose anche al chiuso, a condizione che i partecipanti dispongano di “green pass”.

Non dimentichiamo inoltre che negli scorsi giorni hanno avuto modo di riaprire diverse attività, si pensi a piscine, palestre, bar e ristoranti.

Gli accorgimenti organizzativi da rispettare

Sono diversi, gli accorgimenti organizzativi che dovranno essere rispettati per tenere gli eventi fieristici in maniera impeccabile.

Anzitutto, il numero di accessi alle strutture deve essere regolamentato in proporzione alle relative dimensioni, quindi devono essere previsti degli appositi strumenti di misurazione degli accessi; nel caso in cui un evento sia strutturato in più sedi e padiglioni, la regolamentazione degli accessi deve ovviamente riguardare la singola struttura.

Le accortezze organizzative devono essere finalizzate a garantire un distanziamento interpersonale di almeno 1 metro tra gli avventori e devono essere stabiliti, in tale ottica, dei percorsi specifici per evitare assembramenti.

Restano ovviamente necessarie le disposizioni di sicurezza ormai più comuni, in primis la misurazione della temperatura all’ingresso, la quale non può essere superiore a 37,5°C, la collocazione di contenitori di soluzione disinfettante da applicare sulle mani e via discorrendo, inoltre è promosso l’utilizzo di tecnologie digitali per ridurre ulteriormente i rischi di contagio, ad esempio per quel che riguarda l’acquisto dei ticket d’ingresso, per la compilazione di eventuali modulistiche e di test valutativi sull’evento.

Una notizia molto positiva a livello economico

La ripartenza del settore fieristico, dunque, non può che essere considerata un’ottima notizia per l’intera nazione, con l’augurio che il pericolo del contagio da Covid-19 possa essere definitivamente alle spalle.

Negli ultimi anni, infatti, l’Italia è divenuta un Paese dalla fortissima vocazione fieristica, ospitando tanti eventi di richiamo internazionale, senza tuttavia trascurare le fiere più di nicchia, la cui importanza non è di certo da meno.

L’organizzazione di una fiera, d’altronde, crea un indotto notevole: oltre alle figure più evidenti, quindi le imprese organizzatrici, chi affitta le location, i lavoratori impiegati presso le strutture e quant’altro, bisogna considerare anche le imprese che si occupano dei trasporti e degli allestimenti, le agenzie che si occupano di marketing e comunicazione, aziende che propongono gadget aziendali personalizzati come Duelle-Promotions e molte altre realtà ancora.

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