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Shangai torna in lockdown e 26 milioni di persone sono a casa

I media spiegano che si tratta del livello più alto dopo il picco raggiunto con Wuhan e Shangai torna in lockdown con 26 milioni di persone a casa

Shangai torna in lockdown

Shangai torna in lockdown e 26 milioni di persone sono a casa, questo perché la Cina applica la politica del “Covid zero” anche con la Omicron II e chiude tutto, tuttavia molti cittadini protestano, anche a fronte di una impennata dei contagi che è anche “figlia” del protezionismo di Pechino, che ha impedito la “libera circolazione” ed ha ancora decine di milioni di persone non immunizzate.

Le restrizioni dei giorni scorsi erano per settori, ma dopo che gli ultimi dati disponibili hanno indicato 13.146 nuovi positivi registrati in tutta la Cina in 24 ore si è deciso di chiudere tutto.

Shangai torna in lockdown

I media spiegano che si tratta del livello più alto dopo il picco raggiunto nella prima ondata pandemica due anni fa quando, da Wuhan, il covid attaccò il mondo. Preoccupa appunto la situazione di Shangai, dove è stato individuato un nuovo sospetto sottotipo di variante Omicron.

E per fronteggiare il pericolo di una nuova Wuhan ma con costi “disumani” il tracciamento è stato incentivato ed alla fine di marzo le autorità di Shanghai avevano chiuso alcuni quartieri per 48 ore. Pare però che la soluzione non abbia dato frutti secondo gli standard cinesi e si è deciso di chiudere l’intera megalopoli senza che si sappia con certezza fino a quando. 

“Seguire le regole senza vacillare”

Wu Qianyu, un funzionario della commissione sanitaria municipale, ha spiegato senza mezzi termini alla Bbc che “attualmente, la prevenzione e il controllo dell’epidemia di Shanghai si trovano nella fase più difficile e più critica, perciò dobbiamo seguire le regole senza esitazione, senza vacillare“.

Ma non tutti i residenti sono d’accordo e qualcuno, con le cautele del caso, ha espresso dissenso.

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