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Si cosparge di benzina e si dà fuoco: 26enne ricoverato a Biella in gravi condizioni

Si cosparge di benzina e si dà fuoco: 26enne ricoverato al Cto di Torino in codice rosso, ha ustioni sul 90% del corpo e lotta fra la vita e la morte

Un eliambulanza del Cto torinese

Si cosparge di benzina e si dà fuoco: 26enne ricoverato prima a Biella poi a Torino in gravissime condizioni. In un primo momento si era pensato ad un incidente: questo perché il dramma si è consumato ad un distributore di benzina lungo la provinciale 142 in territorio di Brusnengo, ma subito dopo è emersa l’agghiacciante verità.

Quella cioè per cui nelle primissime ore del mattino di oggi, lunedì 19 aprile il 26enne in questione, si è dato fuoco dopo essersi cosparso di benzina presa proprio a quella stazione. Purtroppo non è affatto il primo caso fra giovani e giovanissimi. Secondo una prima ricostruzione dei fatti il giovane sarebbe uscito di casa intorno alle 3.30, avrebbe raggiunto la stazione di servizio ed avrebbe messo in atto il suo insano proposito.

Si cosparge di benzina e si dà fuoco: l’allarme

I Carabinieri hanno comunque avviato indagini a tappeto per capire dinamica e movente dell’accaduto. A lanciare l’allarme i residenti, che hanno prima udito le grida e poi visto una torcia umana, uno spettacolo agghiacciante dunque. L’arrivo a razzo di Vigili del Fuoco e Carabinieri ha permesso agli operanti di spegnere le fiamme che stavano divorando il corpo del giovane, ma il fuoco aveva già fatto il suo orribile lavoro su quasi il 90% del corpo della vittima, che è in condizioni gravissime.

Tanto gravi che, trasportato in codice rosso all’ospedale di Biella, è stato poi condotto con eliambulanza al Cto di Torino.

Gravissimo in rianimazione a Torino

Nel nosocomio torinese il 26enne si trova ricoverato in prognosi riservata all’interno del reparto di rianimazione. I testimoni hanno confermato ai carabinieri che l’uomo si sarebbe cosparso di benzina puntandosi addosso la pistola erogatrice del carburante. L’aera è stata messa in sicurezza i gli inquirenti stanno cercando di dare un perché ad un gesto così estremo.

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


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Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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