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Si lanciò dal balcone per sfuggire ad un incendio, morto dopo 3 mesi  

Il 30 dicembre del 2021 il 21enne Kabiro Alhadji si lanciò dal balcone e finì sull'asfalto per sfuggire ad un incendio innescato da una stufa difettosa

La palazzina in cui si sviluppò l'incendio a Prata

Il 30 dicembre scorso si lanciò dal balcone per sfuggire ad un incendio, è morto dopo 3 mesi di agonia Kabiro Alhadji, il giovane gambiano ospite di una struttura di accoglienza della provincia di Avellino, a  Prata Principato Ultra. Il 21enne era rimasto seriamente ferito dopo che nel disperato volo per sottrarsi al rogo scoppiato all’improvviso aveva battuto violentemente la testa a terra.

I media locali che hanno dato la triste notizia spiegano che Kabiro era giunto in Irpinia nel 2017

Si lanciò dal balcone per sfuggire ad un incendio

Il suo era stato il classico e terribile viaggio della speranza che, dai campi di prigionia in Libia, lo aveva condotto in Italia dopo una fuga rocambolesca da quel lager per profughi. Con il centro di accoglienza il giovane si era fatto valere e con i progetti di integrazione aveva sviluppato spiccate doti di comunicatore, tanto che proprio in virtù della sue “skill” in ambito scolastico aveva ottenuto un permesso di lungo periodo a risiedere in Italia. 

Una stufa difettosa, le fiamme e il volo sull’asfalto

Poi erano arrivati quel maledetto 30 dicembre e quella stufa difettosa nella palazzina di Prata che era andata in corto circuito: nell’incendio alcuni ospiti rimasero intossicati, altri adottarono le stessa soluzione di Kabiro e, lanciandosi dai balconi, si ferirono, ma per lui le ferite furono molto più gravi e in queste ore lo hanno condotto alla morte. In queste ore il fratello di Kabiro è giunto ad Avellino ed ha lanciato un appello per poter trasferire la salma del fratello nel paese di origine.

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