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Sierra Leone, esplode un’autocisterna a Freetown: almeno 99 morti

A Freetown capitale della Sierra Leone, un'autocisterna contenente benzina è esplosa a seguito di un incidente con un tir. Almeno 99 i morti.

Sierra Leone esplosa autocisterna

Una tragedia ha colpito Freetown, capitale della Sierra Leone. Un’autocisterna è esplosa a seguito di un violento scontro con un tir avvenuto in una stazione di servizio. Sarebbero almeno 99 i morti.

Sierra Leone esplosa autocisterna, il bilancio delle vittime

Il bilancio delle vittime sarebbe dunque preoccupante e includerebbe tra queste anche diverse persone rimaste ustionate, tra le quali vi sarebbero anche donne e bambini. Le fiamme che avrebbero iniziato a divampare a seguito dell’esplosione, si sarebbero propagate in tutto il quartiere causando danni incalcolabili. A questo proposito l’Agence France Press (AFP), avrebbe reso noto che diverse vittime sarebbero stati ambulanti e motociclisti che avrebbero trovato la morte proprio mentre avrebbero cercato di recuperare del carburante dall’autocisterna.

Sierra Leone esplosa autocisterna, il cordoglio del Presidente Julius Maada Bio

Nel frattempo il Presidente della Sierra Leone, Julius Maada Bio, ha espresso le sue condoglianze alle famiglie e ai cari delle vittime: “Sono profondamente turbato dai tragici incendi e dall’orrenda perdita di vite nell’area di Wellington PMB.

Le mie profonde condoglianze alle famiglie che hanno perso i propri cari e a coloro che sono stati mutilati di conseguenza. Il mio governo farà di tutto per sostenere le famiglie colpite”.

Sierra Leone esplosa autocisterna, la sindaca di Freetown

A commentare quanto avvenuto nella Capitale della Sierra Leone, si è unita la prima cittadina di Freetown Yvonne Aki-Sawyerr, che ha affermato che le foto e i video che si sono diffuse sui social sono strazianti: “Sono addolorata nell’apprendere di un’esplosione lungo Bai Bureh Road, Wellington, dopo che un camion che trasportava carburante si è scontrato con un altro camion […] I video e le foto che fanno il giro dei social media sono strazianti”.

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