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Sigilli a Villa Ada, lavori abusivi per il casale Todini

Il presidente di Legambiente Lazio tira un sospiro di sollievo, dopo che dalla scorso luglio aveva atteso pazientemente che gli esposti fatti in procura e alle isitituzioni competenti dessero i primi risultati. Oggi sono arrivati i sigilli per il casale Todini, a ridosso di Villa Ada, i cui lavori di ampliamento del giardino andavano a inghiottire circa 500 mq del parco fino a via del canneto.

Luisa Todini, ex europarlamentare PdL e presidente della “Todini Costruzioni Generali S.p.A.”, società che opera nel settore delle grandi infrastrutture con sedi in ben 12 paesi nel mondo, toccando quattro continenti, per ora non commenta. Sta di fatto che gli agenti dell’Antiabusivismo edilizio del Comune di Roma hanno dovuto porre sotto sequestro il cantiere della villa, le cui lamiere nascondevano gli effettivi lavori di ristrutturazione, difformi da quelli richiesti al Dipartimento delle Politiche del Patrimonio, oltretutto ancora in fase di valutazione.

Abusi per mancata concessione edilizia e per l’assenza delle autorizzazioni paesaggistiche della Regione Lazio a cui l’immobile doveva essere sottoposto, visto che nel carteggio presentato al Campidoglio dalla Todini risultava un “uso a titolo oneroso di parte della confinante area identificata al foglio 544 part.

404 parte, catasto terreni, per la durata di anni sei rinnovabili” e non la trasformazione di un box auto in una vera e propria struttura abitativa.

Lorenzo Parlati, chiede pertanto non solo di ignorare l’istruttoria inizialmente chiesta dall’imprenditrice ma anche di demolire quanto eretto senza i necessari accertamenti amministrativi.


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