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Sileri: “Il green pass non discrimina ma protegge, da ottobre terza dose per i più fragili”

Sileri ha definito il green pass un mezzo di protezione e non di discriminazione e commentato le recenti e imminenti proteste contro il certificato.

Sileri sul green pass

Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ha ribadito come il green pass sia uno strumento di protezione e non di discriminazione introdotto non solo in italia ma in gran parte dell’Occidente. Si è infine espresso sulla necessità di una terza dose di vaccino, già manifestata poco prima dal ministro Speranza. 

Sileri sul green pass

Intervistato durante la trasmissione Morning News in onda Canale 5, l’esponente del governo ha inizialmente commentato le proteste dei cosiddetti No green pass che hanno minacciato e aggredito virologi e giornalisti e si accingono a bloccare le stazioni in 54 città nel primo giorno di entrata in vigore del certificato sui trasporti a lunga pecorrenza. “Coloro che fanno le minacce sono un numero esiguo ma sono rumorosi, questo è l’effetto dei social che non aiutano“, ha affermato. 

Quanto al green pass, Sileri lo ha definito un mezzo di protezione e non di discriminazione.

Non è tipicamente italiano ma istituito in gran parte dell’occidente, figuriamoci poi come viene interpretata la rigidità delle regole in alcuni paesi asiatici”, ha evidenziato.

Sileri sul green pass e il vaccino 

Sui possibili morti per Covid nell’immediato futuro, il sottosegretario ha dichiarato che “abbiamo 130mila morti alle spalle e altri 30 mila davanti“. Numeri citati dall’Oms che ha lanciato l’allarme sulla possibile presenza di 236 mila morti in Europa da qui a dicembre.

“Non è una presa in giro: se la vaccinazione rimane così come è, noi abbiamo circa 4 milioni over 50 non vaccinati quindi infettabili“, ha aggiunto. Di qui l’invito a vaccinarsi, perché l’obiettivo del 70% di immunizzati era utile un anno fa quando avevamo il virus originario, mentre oggi con la variante Delta che si diffonde di più non è più sufficiente.

Sileri si è inoltre espresso sulla terza dose ritenendo che, come si legge su alcuni studi, rafforzi ’immunità.

Di qui la partenza con la campagna da ottobre per le persone più fragili e progressivamente per coloro che hanno fatto il vaccino per primi. 

Sileri sul green pass e le cure per i no vax 

Il sottosegretario ha infine commentato le parole dell’assessore del Lazio D’Amato che ha lanciato la proposta di far pagare direttamente le cure a chi, non vaccinato, dovesse ammalarsi. Questo il commento di Sileri: “Penso sia stata più una provocazione, stiamo lasciando indietro troppe patologie compresi i cancri“. 

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