SILIGO. Conferenza: NUR dal passato il futuro tra visioni e "mal di Sardegna" - Notizie.it
SILIGO. Conferenza: NUR dal passato il futuro tra visioni e “mal di Sardegna”
Sardegna

SILIGO. Conferenza: NUR dal passato il futuro tra visioni e “mal di Sardegna”

L’Associazione Microstoria Sardegna, la Fondazione Nurjana e la Rivista NUR con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, hanno il piacere e l’onore di invitare tutti al Convegno-conferenza: NUR: dal passato il futuro tra visioni e “mal di Sardegna”. La conferenza si terrà a Siligo (SS) sabato 1 ottobre 2011 alle ore 17.30 presso il Centro di Aggregazione Sociale in Piazza Maria Carta. Per l’occasione verrà presentato il Numero Zero della nuova edizione di NUR.

Relatori:
Attilio Mastino – Rettore dell’Università di Sassari
Vindice Lecis – Giornalista del Gruppo Espresso, scrittore
Gavino Maieli – Direttore della Rivista NUR

Interverranno:
M. Antonietta Seu Deiana – Condirettore della Rivista NUR
Enrico Fanni – Presidente dell’Associazione Microstoria Sardegna

Moderatore:
Tonino Oppes – Giornalista RAI, scrittore

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1 Commento su SILIGO. Conferenza: NUR dal passato il futuro tra visioni e “mal di Sardegna”

  1. adorante tutto ciò che è sardo di sardità, non posso non essere felice della esperienza di aver assistito alla presentazione del periodico ed orgoglioso che, per la realizzazione contribuiscano giovani del mio paese, oltre, naturalmente al dott. Gavino Maieli e la signora Maria Antonietta Seu già personaggi a me noti di cultura e poesia, attraverso le loro opere delle quali sono in possesso, almeno quelle esteriorizzate.
    Avendo vissuto esperienze di ilstranzu in domo sua, sia positive che negative, queste legate al carattere disponibile ma non essere ma non servile affrontate con dignità. Esempio: il rifiuto di non ottenere una casa il locazione in quanto sardo.
    Comunque, la constatazione amara, di doverci confrontare usando l’italiano quale triangolo di comprendimento. Pensare in sardo, esprimerlo in italiano, per capirlo meglio il sardo, ormai desueto alla propria identità linguistica. Inoltre, un pensiero zotico. Il sardo, oggi lo dobbiamo acciuffare dal popolo che lo parla, non dall’intellighenzia che lo vuole indottrinare attraverso su moriga moriga dell’origine sardesca ( buono anche queto, ma dopo) prima è necessario come ben detto dal dott. Maieli. Sollevare la testa,

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