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Sindone 2010 e i non vedenti

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Una cinquantina di pellegrini ipovedenti sono giunti in Duomo mercoledì, giorno dedicato in particolare ai malati e ai disabili. A rendere percepibile anche ai non vedenti ciò che gli occhi negano è il tatto. Per loro è infatti possibile scoprire i tratti dell’Uomo della Sindone sfiorando con le dita un plastico in lega di alluminio, fedele rappresentazione della parte anteriore del Telo, realizzato dall’Associazione piemontese Retinopatici e Ipovedenti (APRI), collocato lungo il percorso, dopo la sala della Prelettura.
Pensato e costruito fra il 1999 ed il 2000, il plastico di circa 250 Kg, consente a chi non vede o vede in modo insufficiente, di avere un contatto “fisico-sensoriale” con l’immagine che in esso è in rilievo e di percepire anche tutte le informazioni che il Telo ha impresse.

La riproduzione in rilievo propone un’immagine del corpo che evidenzia in ogni sua parte l’intensità o meno dell’immagine reale. Laddove, ad esempio, la macchia di sangue è più intensa, il rilievo sarà più evidente e viceversa.

La redazione è composta da giornalisti di strada, fotografi, videomaker, persone che vivono le proprie città e che credono nella forza dell'informazione dal basso, libera e indipendente. Fare informazione, per noi, non è solo un lavoro ma è amore per la verità.


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