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Sinisa Mihajlovic, nozze bis con Arianna: “Ne abbiamo fatta di strada”

Sinisa Mihajlovic ha festeggiato le sue nozze d'argento con Arianna Rapaccioni, a cui ha detto "lo voglio" per la seconda volta.

Sinisa Mihajlovic

In occasione delle loro nozze d’argento Sinisa Mihajlovic e la moglie, Arianna Rapaccioni, hanno deciso di rinnovare le loro promesse di matrimonio.

Sinisa Mihajlovic: le nozze d’argento

Sinisa Mihajlovic e sua moglie Arianna hanno raggiunto il traguardo dei 25 anni d’amore e così, per le loro nozze d’argento, hanno deciso di rinnovare le loro promesse alla presenza di amici e parenti con un’intima cerimonia a Porto Cervo.

Per l’occasione i due hanno sfoggiato abiti eleganti e Arianna ha scritto commossa: “Ne abbiamo fatta di strada in questi 25 anni ….le gioie di oggi i ricordi di ieri e le speranze di domani”. 

Il messaggio della moglie di Sinisa Mihajlovic ha fatto il pieno di like sui social e in tanti hanno fatto ad entrambi i loro auguri. 

Sinisa Mihajlovic: il colpo di fulmine

Sinisa Mihajlovic e Arianna Rapaccioni sono convolati a nozze nel 1995.

Quello tra i due è stato un vero e proprio colpo di fulmine e in seguito il loro amore è stato consacrato dall’arrivo di ben 5 figli. “Sinisa è arrivato e mi ha stroncato la carriera, ho lasciato Luna Park a metà anno, nel 95 l’ho conosciuto, nel 96 ci siamo sposati. Ma ci siamo innamorati subito, ci siamo guardati e non ci siamo staccati più”, ha raccontato Arianna, ancora innamorata di suo marito come il primo giorno.

Sinisa Mihajlovic nonno

Molto presto Sinisa Mihajlovic e Arianna Rapaccioni diventeranno nonni per la prima volta: la loro secondogenita, Virginia, è incinta del suo primo figlio. Sui social lei stessa ha condiviso un tenero video in cui la si vedeva annunciare la gravidanza a suo padre Sinisa, sciolto in lacrime per l’emozione. 

Per Sinisa Mihajlovic si tratta di un periodo a dir poco roseo dopo la sua dura e difficile battaglia contro la leucemia.

Oggi il peggio è solo un ricordo, e lo stesso Mihajlovic ha confessato: “Chi non ce la fa, non è un perdente. Non è una sconfitta, è una maledetta malattia. Adesso mi godo ogni momento, prima non lo facevo e davo tutto per scontato. La malattia mi ha reso un uomo migliore”, ha detto, e ancora: “Oggi sono un uomo che cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno. Gli applausi e l’affetto mi hanno aiutato molto. Ma ora basta. Non vedo l’ora di tornare a essere uno zingaro di m…”.

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