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Siria; l’Ambasciata siriana in Italia risponde alle accuse di Amnesty
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Siria; l’Ambasciata siriana in Italia risponde alle accuse di Amnesty

GLI ULTIMI SVILUPPI DELLA SITUAZIONE IN SIRIA

Il Ministero della Salute smentisce categoricamente il rapporto di Amnesty International sulle false accuse e sulle calunnie infamanti relative ad alcuni ospedali in Siria

In data 26 ottobre 2011, il Ministero della Salute della Repubblica Araba Siriana ha ribadito con forza che le accuse contenute nel rapporto di Amnesty International circa alcuni ospedali siriani a Homs e Banias, in base a quanto riportato dalle agenzie stampa, corrisponde ad accuse false e a calunnie infamanti ed errate.

Il Ministero ha diffuso un comunicato ufficiale, in cui ha espresso il proprio stupore relativamente a quanto contenuto nel rapporto di Amnesty International, ribadendo che la condotta dello staff medico degli ospedali pubblici e privati è severamente regolamentata da leggi, decreti giudiziari e circolari che riguardano la deontologia professionale e l’osservanza dei diritti del malato nelle istituzioni mediche e negli ospedali che provvedono alle cure di milioni di persone ogni anno, garantendo sempre elevati tassi di guarigione.

Tre terroristi confessano di aver preso parte all’assalto di un distaccamento delle forze di sicurezza e al contrabbando di armi dalla Turchia

La televisione siriana ha trasmesso, in data 26 ottobre 2011, le confessioni di due fratelli terroristi, Alaa Ahmad e Walid Nenneh, membri di gruppi terroristici armati, che hanno partecipato all’assalto di un distaccamento di sicurezza militare a Jisr al Shagour (provincia di Idlib) ed assassinato gli agenti presenti, oltre ad aver collaborato nel contrabbando di armi dalla Turchia fino a Raml Filastini (Latakia). I due terroristi hanno inoltre confessato di aver commesso numerosi crimini ed atti vandalici, con la complicità dei gruppi terroristici armati, nella cittadina di Abu Kamal (provincia di Deir Ez-Zor). Abu Kamal, in particolare, è stata testimone di crimini efferati, omicidi, incendi e furti perpetrati da spietate bande terroristiche.

Il terzo terrorista, Muayyed Walid Ghannam, ha ammesso di aver contrabbandato armi per ben quattro volte, ed ogni volta si è trattato del contrabbando di dodici fucili bomb action.

Ambasciata della Repubblica Araba Siriana

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