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Soccorse un motociclista ma era in quarantena: condannata

Prime sentenze per le violazioni alle norme Covid nella prima fase della pandemia, una 56enne soccorse un motociclista ma era in quarantena: condannata

Giustizia inflessibile con una donna di Rovigo

Scese in strada e dopo aver sentito il botto soccorse un motociclista ma era in quarantena: una donna di Ospedaletto Euganeo, in provincia di Padova, è stata denunciata dai carabinieri e condannata dopo che aveva aiutato un centauro malgrado fosse in regime di clausura sanitaria.

A condannare la 56enne Maristella Scarmignan è stato il Tribunale di Rovigo, che ha confermato la “condanna a 2 mesi di arresto, sostituita da una multa di 4.500 euro“. 

Nell’aprile del 2020 lei soccorse un motociclista ma era in quarantena: il botto in strada e l’aiuto al ferito

La Scarmigian era a casa sua il 23 aprile del 2020 quando sentì un botto: era quello provocato dal mezzo di un centauro 44enne che era finito in una canalina di scolo.

Ha spiegato la donna: “Sono corsa fuori di casa e ho visto un fumo pazzesco. Vedevo la moto in mezzo alla strada ma non scorgevo il motociclista. Ho raggiunto il fossato e l’ho visto a terra, dolorante e in difficoltà”. 

Aveva “temuto il peggio”, perciò uscì e soccorse un motociclista ma era in quarantena

E poi: “Ho temuto il peggio e quindi l’ho soccorso: voleva alzarsi, ma in quelle condizioni sarebbe stato deleterio mettersi in piedi”.

Con l’arrivo del 118 e dei carabinieri erano cominciati i problemi: dopo una iniziale reticenza a fornire le sue generalità Marisstella era stata identificata come persona in quarantena e denunciata: il clima era quello dell’Italia del lockdown da prima ondata e del virus non si sapeva praticamente nulla. 

Aveva un tampone negativo ma era in quarantena e quando soccorse un motociclista venne denunciata

Ha chiosato la donna: “A nulla è valso il buonsenso e il mio invito a valutare la situazione, a maggior ragione visto che avevo da poco ottenuto un tampone negativo”.

Dopo un primo pronunciamento per direttissima in questi giorni alla 56enne è arrivata la notifica che conferma la condanna.

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