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Sondaggi politici Ipsos: testa a testa Lega-Pd

Sondaggi politici Ipsos: testa a testa Lega-Pd: il Carroccio è al 21,1% mentre i Dem schizzano al 20,9%, con i due partiti separati da soli due decimali

Matteo Salvini ed Enrico Letta

Gli ultimi sondaggi politici Ipsos danno un test a testa  fra Lega e Pd con Fratelli d’Italia che arretrerebbe sotto il 20% dopo i fasti e i picchi di gradimento assoluto delle ultime settimane. Si tratta di un quadro politico molto complesso, ancorché ipotetico, che emerge dalle rilevazioni messe in griglia dall’ultimo sondaggio Ipsos per il Corriere della Sera, un sondaggio che “contrasta” con i risultati con i risultati del “gemello” Swg per La7 che invece da tempo dà il partito di Giorgia Meloni come forza politica più gradita in assoluto dagli italiani.

Ma il nodo centrale resta dunque lo “scontro”, in termini di gradimento, fra la Lega di Matteo Salvini e il Partito Democratico guidato da Enrico Letta

È di nuovo testa a testa Lega-Pd: lo dicono i sondaggi di Pagnoncelli

Le due formazioni politiche sono separate da pochissimi “punti” percentuale e sono entrambe organiche ad un governo nei confronti del quale il gradimento è sceso di un punto, dal 69 di giugno al 65 attuale.

Perché? Perché il tavolo comune dell’esecutivo in carica brulica di temi divisivi, Ddl Zan e Riforma Cartabia sulla Giustizia su tutti, che rendono l’azione di governo incerta e molto concentrata a sanare dissidi interni, piuttosto che a sfornare ricette per la società. Tuttavia il sondaggio Ipsos rileva un dato che sta a metà fra paradosso e sotto categoria, dato che appartiene agli ambiti di misurazione di gradimento dei singoli leader politici ed istituzionali: se il Governo Draghi piace decisamente meno Mario Draghi piace appena un po’ meno, a riprova del fatto che il carisma personale spesso non coincide con i sistemi complessi in cui lo stesso si sostanzia. 

Sondaggi: testa a testa Lega-Pd, governo Draghi in calo ma il premier piace ancora

L’indice di Draghi infatti fa si segnare una flessione, ma lievissima, da 71 a 70. E sempre secondo il sondaggio Ipsos si tratta del livello più elevato mai raggiunto da un premier a oltre cinque mesi dall’entrata in carica. Ma è sulle intenzioni di voto che si registra una sorta di “rivoluzione copernicana”, con il Pd che consolida un trend di crescita già in atto da tempo e soprattutto con il M5S che pare uscito definitivamente dal pantano delle baruffe fra leader in pectore e Garante-fondatore

Testa a testa Lega-Pd, con Fratelli d’Italia che secondo il sondaggio Ipsos arretra

Cresce il consenso per la Lega che passa dal 20,1% a 21,1% e sale in testa alla classifica, ma cresce e di tanto anche il Pd che dal 19,7% balza al 20,9%. Insomma, i due partiti capofila d’area sono separati solo da 2 decimali ed entrambi “si avvantaggiano rispetto a FdI, che flette di 0,4 punti (dal 19,4 a 19%)”. La soprpresa vera è quella dei Pentastellati, che dal 16,5% tornano a superare quota 17 con un 17,1% e dopo aver basculato per settimane sotto il 15%. Paga e si consolida dunque l’effetto della tregua tra Conte e Grillo. E gli altri? Forza Italia cala dal 7,9% al 7%  e torna sui valori blandi di un anno fa. I dati cumulativi per schieramenti di macro area confermano che le tre forze del centrodestra, attestate al 47,1%, sono ancora in netto vantaggio su quelle di sinistra e del centrosinistra che hanno una percentuale sommatoria pari al 31,8%

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