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Sondaggi, sempre meno fiducia nel governo Draghi, ma il premier “resiste”

Sondaggi, sempre meno fiducia nel governo Draghi, ma il premier “resiste”, lo seguono Giorgia Meloni, che raccoglie il 42% e Giuseppe Conte che ha il 40%

Mario Draghi

Sondaggi, sempre meno fiducia nel governo Draghi anche se il premier “resiste” come singola figura ed Esecutivo in calo costante, non lo salva neanche la linea “aperturista”. A leggere il sondaggio di Emg per la Rai il governo in carica convince gli italiani sempre meno.

In tema di riaperture ad esempio gli italiani sono per lo più d’accordo ma sono divisi fra quelli che le ritengono troppo precoci e quelli che le ritengono troppo timide; ergo, ad essere scontenti cumulativamente sono in tanti. Sulle riaperture specifiche dei ristoranti solo all’aperto il parere è positivo e la linea aperturista ma con cautela non è dispiaciuta, neanche a far la tara alla polemica che da essa era scaturita nel governo con la Lega più oltranzista ed astenuta dal voto in  Consiglio dei ministri. 

Meno fiducia nel governo Draghi: la classifica

E il 26 aprile non sarebbe la data giusta per riaprire: a sorpresa molti italiani pensano che sia presto. La fiducia nel governo cala ancora dunque: il 51% degli italiani dà un giudizio negativo sull’esecutivo, mentre il 40% accorda fiducia. Draghi guida la classifica del gradimento fra i singoli esponenti politici con un buon  51%. Segue Giorgia Meloni, che raccoglie il 42%. A ruota c’è Giuseppe Conte che ha il 40%.

Poi , fra i governatori di secondo livello c’è quello dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, con il 36% che è a pari merito con Luca Zaia del Veneto. Si torna ai politici e leader di partito e si trovano Matteo Salvini con  il 34% dei cittadini che ha fiducia in lui ed Enrico Letta che invece ha dalla sua il 30%. Berlusconi è al 28%, Toti al 25%, Zingaretti al 24%, Fico al 24%, Calenda al 23%, Di Maio al 21%, Speranza al 21%, Renzi al 14%, Crimi al 10%. 

Riaperture, ristoranti e coprifuoco

Sulle riaperture il 40% degli italiani le considera precoci, mentre il 32% crede che siano giuste e il 21% le ritiene tardive. E sulla riapertura dei ristoranti solo all’aperto? Il 55% crede che sia giusto, il 38% dice di no. Poi il tema caldissimo: il coprifuoco: il 51% crede sia giusto mantenerlo alle 22, il 18% vorrebbe ritardarlo e il 26% eliminarlo del tutto.

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


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Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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