Sopravvissuti trovati in mare dopo una settimana
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Sopravvissuti trovati in mare dopo una settimana
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Sopravvissuti trovati in mare dopo una settimana

superstiti
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Salvati una settimana dopo che si erano perse le loro tracce. Sette persone sopravvissute al naufragio di un traghetto sono state tratte in salvo

Sono riusciti a sopravvivere una settimana intera su una piccola barca nel bel mezzo dell’oceano. Ha un lieto fine la drammatica disavventura di sette persone, sopravvissute al naufragio di un traghetto di Kiribati, in Oceania, del quale la scorsa settimana si erano perse le tracce.

Sopravvissuti trovati in mare dopo una settimana

L’imbarcazione, partita dall’atollo di Nonouti il 18 gennnaio con 50 persone a bordo, avrebbe dovuto raggiungere l’isola di Betio, 250 km di distanza dal punto di partenza, due giorni dopo. Ma qualcosa è andato storto e così il traghetto, lungo poco meno di 18 metri, è scomparso nel nulla a circa 4000 km a est dell’Australia; una zona di oceano remota e costituita da sole 33 isole, che formano l’arcipelago del Kiribati abitate complessivamente da circa 100mila persone. Appena le autorità locali hanno lanciato l’allarme sono scattati i soccorsi ma la notizia della scomparsa, si è poi appreso, è stata diffusa soltanto il 26 gennaio, una settimana dopo l’effettiva sparizione dell’imbarcazione.

Le ricerche dei superstiti

Nessuno a quel punto di aspettava di trovare persone ancora in vita ma è accaduto qualcosa di inaspettato: un aereo ha avvistato una scialuppa di salvataggio in legno, lunga poco meno di 5 metri, sulla quale erano presenti sette persone, sopravvissuti, ancora vive.

L’avvistamento è avvenuto nei pressi dell’isola di Tarawa sud come confermato dall’aviazione militare neozelandese che ha immediatamente soccorso i sette. In attesa di essere portati in salvo, dall’aereo sono stati trasmessi loro generi alimentari di prima necessità ed una radio, consentendo ai sopravvissuti di parlare con i soccorritori, mentre l’aviazione allertava un peschereccio che si trovava a 90 chilometri circa dalla scialuppa e che si è immediatamente diretto nell’area comunicata per salvarli. Le ricerche non si sono fermate, nella speranza di trovare eventuali superstiti che siano riusciti a sopravvivere in mare aperto: non è chiaro al momento cosa abbia provocato l’incidente. Il traghetto, come spiegato dai naufraghi, si sarebbe improvvisamente ribaltato e ad oggi nulla si sa in merito a ciò che può essere successo agli altri passeggeri e membri dell’equipaggio.

superstiti salvati

Perchè l’allarme è stato dato tardi?

Il generale dell’aviazione militare neozelandese Darryn Webb ha sottolineato che Kiribati, dopo il naufragio, ha avviato ricerche autonome senza comunicare nulla ad altri Paese.

Non disponendo però di adeguata strumentazione per una rapida individuazione di eventuali superstiti, il Paese ha potuto fare ben poco per trovarli e salvarli, lanciando l’allarme solo una settimana dopo l’incidente.

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Daniele Orlandi
Daniele Orlandi 6120 Articoli
Ama osservare, carpire ogni sfumatura, cogliere l'attimo e raccontare il tutto sulla carta stampata e sul web. Nato a Milano, dopo la laurea in Comunicazione Digitale ha intrapreso l'attività giornalistica sul campo pubblicando interviste, inchieste e approfondimenti su testate cartacee ed online. L'altra passione insieme alla scrittura? la musica. Dal 2011 collabora con Notizie.it di cui, dal 2018, è direttore responsabile.