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Sospetti brogli elettorali: salvato dalla giunta il senatore Cario

Voti dall'estero delle sezioni di Buenos Aires, sospetti brogli elettorali imputati al senatore Cario ma la commissione non lo persegue dopo il voto segreto espresso dai suoi coll'eghi d'aula. Palazzo Madama non è l'unico alle prese con questa vicenda che getta altri dubbi sul voto degli italiani all'estero.

Brogli elettorali senatore Cario
Brogli elettorali iinterrogato a Palazzo Madama il senatore Cario

Sono agli atti dell’inchiesta della Procura di Roma le perizie calligrafiche su oltre 2000 schede. Lo scopo è accertare la possibilità di brogli elettorali riconducibili al senatore Adriano Cario.

Avevamo già trattato del voto all’estero e dei seggi assegnati nel 2018.

Il Senatore Cario accusato di brogli elettorali

Adriano Cario è nato in Uruguay, a Montevideo nel 1972, da genitori italiani. Grazie alle sue origini ha ottenuto la cittadinanza ed il documento italiano. Attualmente vive a Buenos Aires in Argentina, da dove risulta eletto nella quota degli italiani all’estero.

Nel suo cv troviamo la professione di imprenditore e quella di giornalista. Infatti è stato direttore de L’Eco d’Italia, nonché presidente dell’associazione Centro Calabrese di Buenos Aires.

E sono proprio provenienti dall’Argentina le schede elettorali oggetto delle indagini della procura di Roma.

I voti contestati al senatore Cairo per sospetti brogli elettorali

Una perizia calligrafica mette in dubbio la validità di circa 2.140 schede, provenienti da 32 sezioni della capitale argentina.

Sembrerebbe infatti che nelle perizie agli atti dell’inchiesta risultino sulle schede scritte troppo simili. Quasi certamente provenienti dallo stesso autore. O da una cerchia ristretta di compilatori.

Ad insospettire i periti è proprio la grafia del nome di Cario, che sembrerebbe talmente simile, nelle varie schede esaminate, dando adito al sospetto di broglio grazie ad un’opera di copiatura con ricalco.

Non facile il tema del voto all’estero, soprattutto sul capitolo Argentina, ancora più dubbi e sfiducia, da parte dei cittadini, dopo che il candidato PD Fabio Porta aveva presentato ricorso per l’esito ottenuto da Cario.

Ma non solo sotto attenzione il Senato, per gli stessi brogli, eletto alla Camera è indagato Eugenio Sangregorio.

Per il senatore Cario la commissione del Senato si è espressa sui brogli elettorali

Ma il Senato ha deciso diversamente. Il Senatore sembra non sarà perseguito ulteriormente per questa vicenda.

Qui tutte le news sul Senato di notizie.it per rimanere aggiornati su questa ed altre vicende.

La giunta per le elezioni a Palazzo Madama è presieduta da Maurizio Gasparri. Di fatto ha salvato, dopo un voto segreto, l’elezione di Cario. Non sono noti i colleghi complici di sostenere Cario al voto segreto.

Il legale del senatore, difensore all’udienza precedentemente tenuta in Camera di Consiglio si è appellato a una tardiva presentazione del ricorso. L’avvocato ha sottolineato inoltre l’esiguità del numero di voti contestati. Cifre non rilevanti sul numero totale delle preferenze ricevute.

Il Senato ha quindi deciso di non perseguire il senatore Cario per ora. Ma non tutti i colleghi sono concordi. Dopo le discussioni in merito e l’attenzione raccolta da stampa ed elettori un gruppo di venti senatori vuole presentare richiesta per un voto di conferma sulla la vicenda, all’aula di Palazzo Madama, sempre in forma di voto segreto.

La Procura della Repubblica continua le sue indagini ma è in dubbio la perseguibilità del senatore, che potrà, se necessario, affrontare un giudizio solo se il Senato non si opporrà.

Questa vicenda getta ancora più ombre e contestazioni sull’istituto di voto degli italiani all’estero, difficile da gestire e ancor meno semplice da controllare e garantire nelle sua validità.

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