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Spagna: la città di Rasquera dice sì alla coltivazione di marijuana per uscire dalla crisi
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Spagna: la città di Rasquera dice sì alla coltivazione di marijuana per uscire dalla crisi

Rasquera (Tarragona) – Suscita clamore l’esito del referendum indetto nella cittadina di Rasquera, nella Catalogna, che ha visto trionfare i sì per il via libera alla coltivazione marijuana. Precisamente i sì stati il 56% (308 votanti) mentre i no il 44% (209 votanti) su una popolazione di 940 abitanti e 804 aventi diritto al voto. Il referendum è stato promosso dall’Asociación Barcelonesa Canábica de Autoconsumo (ABCDA), un club di fumatori con finalità ludico-terapeutiche con ben 5000 soci. Ai membri della ABCDA, se il progetto avrà esito, andrà il diritto esclusivo di piantare la cannabis. L’iniziativa rientra in un’ottica di un piano anticrisi per risanale le casse del Consiglio Municipale, uno dei più indebitati della Catalogna. L’ABCDA pagherà al comune, in due anni, 1,3 milioni di euro. Si stima, inoltre, che il nuovo progetto garantirà la creazione di 40 nuovi posti di lavoro tra lavoratori diretti e indiretti.

Bernat Pellisa, sindaco di Rasquera, eletto nelle fila dell’ERC, nelle settimane precedenti al referendum, si era detto pronto a bloccare tutto se non ci fossero stati almeno il 75% dei sì. Dopo gli esiti del referendum che ha visto i sì trionfare ma, non il 75%, Pellisa si è preso una pausa di riflessione per decidere se dare ugualmente seguito al progetto oppure no. La parziale retromarcia del sindaco ha suscitato le ire dell’opposizione. Bernard Fornós, portavoce del CiU, contrari alla coltivazione della marijuana, ha commentato così l’indecisione di Pellisa: “Lui ha fissato le regole del gioco fin dall’inizio, adesso chiediamo che le rispetti“. Intanto l’avvocatura di stato si occuperà della vicenda per verificare se ci siano i termini per bloccare il progetto nonostante l’autonomia.

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