Sparatoria Atlanta: due morti e due feriti in un nightclub prima di un concerto rap
Sparatoria Atlanta: due morti e due feriti in un nightclub prima di un concerto rap
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Sparatoria Atlanta: due morti e due feriti in un nightclub prima di un concerto rap

Sparatoria Atlanta

Due morti e due feriti, questo il bilancio della sparatoria di questa notte in un Nightclub di Atlanta. La sparatoria è avvenuta poco prima dell'inizio del concerto del rapper Cousin Stizz. Sembrerebbe esclusa la pista terroristica. L'aggressore è fuggito ed è ricercato.

Sparatoria Atlanta, ancora una tragica notizia dagli Stati Uniti dove questa notte in un Nightclub è stato aperto il fuoco. Il bilancio è di due morti e due feriti. La sparatoria sembrerebbe essere la conseguenza di una lite, sarebbe da escludere quindi la pista terroristica. Il fuoco è stato aperto tra la folla che aspettava l’inizio del concerto del noto rapper Cousin Stizz. L’aggressore è fuggito, continuano le ricerche da parte degli agenti di polizia.

Sparatoria Atlanta

Ancora una notizia di una sparatoria arriva dagli Stati Uniti. Purtroppo non calano episodi di sparatorie tra civili negli USA, dopo la triste vicenda di cronaca avvenuta in un campus universitario, eccone un’altra. Questa volta la notizia è Sparatoria Atlanta, il fuoco infatti è stato aperto in un nightclub della città di Atlanta, poco prima dell’inizio di un concerto di musica rap in un noto nightclub della zona. Altissimi i livelli di paura tra la folla, molte le persone in preda al panico.

Il bilancio complessivo è di due morti e due feriti.

La sparatoria

Tutto è venuto in pochissimi istanti questa notte. La sparatoria Atlanta è avvenuta all’interno del famoso nightclub “Masquerade”. Nel locale era in programmazione il concerto del noto rapper Cousin Stizz. Molta la gente corsa nel locale per assistere allo spettacolo del giovane rapper. Poco prima dell’inizio della performance live di Cousin Stiz però, il panico: degli spari si sono uditi tra la folla che immediatamente ha iniziato a fuggire e ad urlare. Il bilancio delle vittime della Sparatoria Atlanta ammonta a due morti e due feriti.

Le cause

Gli agenti di Polizia, immediatamente accorsi nel locale, si sono messi alla ricerca dell’aggressore. Questo però è fuggito subito dopo aver aperto il fuoco, lasciando perdere ogni sua traccia. Continuano le ricerche dell’uomo così come le indagini sulle possibili cause del folle gesto. Pur non essendoci ancora la certezza, sembrerebbe che la Sparatoria Atlanta sia stata causata da motivi personali e che quindi sia totalmente da escludere la pista terroristica.

Secondo quanto riportato dai media statunitensi, la sparatoria Atlanta sarebbe stata originata da una rissa successivamente culminata in un’aggressione armata.

Le indagini

Le forze dell’ordine continuano incessantemente nel loro lavoro al fine di ricostruire la dinamica della Sparatoria Atlanta e rintracciare l’aggressore. Purtroppo, nonostante le molte persone presenti, non sembrerebbero esserci delle testimonianze rilevanti. Quello che si sa è che poco prima del concerto del rapper Cousin Stizz si sono avvertiti improvvisamente degli spari tra il pubblico. Molto probabilmente gli spari sono stati la conseguenza di una rissa per motivi personali. Subito dopo la sparatoria Atlanta l’aggressore si è dato alla fuga, facendo perdere ogni sua traccia.

Il cordoglio di Stizz

Un episodio del genere non può di certo lasciare indifferenti. Tra le varie dichiarazioni di cordoglio a seguito della Sparatoria Atlanta, non poteva mancare quella del rapper Cousin Stizz. Il fuoco infatti è stato aperto proprio poco prima che l’artista desse inizio al suo concerto.

Cousin Stizz è ricorso a Twitter per manifestare tutto il suo dolore per l’accaduto: «Ho il cuore a pezzi. Poco prima del concerto di Atlanta, nel club si è verificata una sparatoria, durante la quale due persone sono morte e altre due sono rimaste ferite. Ho sempre voluto definire i miei show delle “riunioni familiari”, perché non sono altro che puro divertimento. Sono scioccato e non ho parole. I miei pensieri e le mie preghiere vanno alle vittime e ai loro familiari».

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