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Sparatoria davanti a un casinò di Las Vegas: Isis rivendica l’attentato

Sparatoria avvenuta a Las Vegas, dove un uomo ha sparato sulla folla dal 32esimo piano di un palazzo. Il bilancio è di 400 feriti e 50 morti. L'Isis rivendica l'attentato

Las Vegas

L’Isis ha appena rivendicato l’attentato di Las Vegas. Tramite l’organo ufficiale di propaganda, l’agenzia Amaq, il Califfato ha dichiarato: “Stephan Paddock è uno dei nostri soldati”. Tuttavia l’FBI ha dichiarato che “Non risultano collegamenti con gruppi terroristici”. Il killer, sucida, si era da poco convertito all’Islam.

Las Vegas, sparatoria davanti ad un casinò: il racconto della vicenda

las vegas

E di almeno 50 vittime e di 40o feriti il primo bilancio delle persone rimaste coinvolte in una sparatoria avvenuta davanti ad un casinò di Las Vegas. A riferire tale notizia è stato un portavoce ospedaliero citato da Cnn. Di queste 400 persone rimaste ferite, 50 sono decedute dopo l’attentato. Almeno secondo è stato riferito dai servizi ospedalieri.

Secondo quanto è emerso, un uomo, che è tutt’ora ricercato dalle forze dell’ordine, avrebbe sparato con una mitragliatrice contro la folla presente ad un concerto country dal ventinovesimo piano di un palazzo.

Le forze dell’ordine hanno anche invitato la popolazione ad evitare la “strip”, ovvero la strada dei casinò. La stessa area è stata isolata dalla polizia, tanto che gli agenti delle forze speciali hanno fatto irruzione nell’edificio dell’hotel in cui l’uomo avrebbe fatto fuoco.

Anche il ventinovesimo piano del resort è stato isolato.

Alla polizia, inoltre, sono giunte anche segnalazioni di spari in altre diverse zone della città. In particolar modo, altri spari sono stati segnalati nei pressi del New York-New York Hotel. La polizia, infatti, si è subito diretta sul posto. Ma altri spari sono stati uditi anche in altre zone.

Ma non solo. Le autorità hanno chiuso l’aeroporto McCarran di Las Vegas e alcuni voli sono stati deviati. Ad annunciarlo, lo stesso aeroporto con un tweet sul proprio account twitter ufficiale.

Killer di Las Vegas, ucciso prima dell’arrivo della polizia

Il killer del massacro di Las Vegas potrebbe essersi tolto la vita prima che la polizia facesse irruzione. Lo ha detto lo sceriffo Joseph Lombardo. “Crediamo che si sia ucciso prima del nostro arrivo”, ha detto Lombardo.

Marilou Danley, la donna inizialmente ricercata in merito alla sparatoria di Las Vegas, non ha ricoperto alcun ruolo nella strage. Lo ha dichiarato lo sceriffo Joseph Lombardo. “L’abbiamo localizzata al di fuori del Paese. Non era con lui, abbiamo scoperto. Lui ha usato un suo documento per registrarsi. Abbiamo parlato con lei e non crediamo che sia coinvolta”.

Le prime testimonianze

Nel frattempo sono cominciate ad arrivare le prime testimonianze di ciò che è avvenuto.

Secondo le persone che hanno assistito alla scena, ci sarebbero almeno una ventina di persone che hanno perso la vita in seguito alla sparatoria avvenuta davanti ad un casinò di Las Vegas: “Abbiamo sentito decine di colpi di armi automatiche”, hanno dichiarato, aggiungendo che gli spari sono proseguiti oltre cinque minuti

E vedendo i video amatoriali di quei tragici momenti, si possono sentire quelle che effettivamente sembrano colpi di mitragliatrice.

Ucciso un sospettato, si aggrava il numero delle vittime

Secondo quanto è emerso negli ultimi minuti, la polizia di Las Vegas ha ucciso un uomo sospettato di aver aperto il fuoco sulla folla. Il New York Times, invece, ha riferito che anche gli agenti delle Swat intervenuti nell’area del Mandalay Bay sono stati presi di mira da colpi di arma da fuoco.

Secondo quanto riferito dalla polizia, si aggrava ulteriormente il bilancio della sparatoria avvenuta davanti ad un casinò di Las Vegas. E’ salito a più di venti il numero dei morti, mentre oltre cento sono le persone che sono rimaste ferite.

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