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Sparatoria in un ospedale del Bronx: 2 morti e 5 feriti

sparatoria

Un uomo fa irruzione in un ospedale del Bronx e da inizio a una sparatoria contro i dipendenti e i pazienti dell'ospedale.

Sparatoria in ospedale

Ci troviamo a Washington, nel Bronx. L’azione si è svolta in un ospedale, uno dei più vecchi e grandi del circondario. Costruito 120 anni fa, solo come posti letto ha una capienza di 1000 pazienti; il suo pronto soccorso è il più affollato fra quelli della zona. Nell’immenso ospedale ha fatto all’improvviso irruzione un uomo. Vestiva un camice bianco, come se fosse un medico, ma in mano aveva un fucile d’assalto M16.

Ha nascosto l’arma fin quando non è riuscito ad entrare nella struttura, fino a quando non è riuscito ad arrivare al cuore dell’ospedale. L’uomo riesce a raggiungere il 16esimo piano e poi anche il 17esimo piano. L’uomo col camice bianco ha iniziato a sparare, seminando il terrore in ogni reparto in cui passava. Nella sparatoria è morta una donna e altre cinque persone sono state ferite. Insieme alla donna è morto anche l’autore della sparatoria.

E’ ancora da stimare, ovviamente, anche il danno arrecato alla struttura o se ci siano altre persone rimaste coinvolte nella sparatoria.

La follia di un ex dipendente

L’uomo che ha fatto irruzione in ospedale è stato identificato come un ex dipendente della struttura. Henry Bello, medico specializzato in medicina della famiglia. Bello era di origine afroamericana e aveva lavorato in passato nell’ospedale. Non si conoscono le cause del suo gesto.

Si sa che negli Stati Uniti è concesso il possesso di armi da fuoco, ma un fucile d’assalto M16 sembra davvero troppo anche per un medico! Probabilmente l’ex dipendente covava del rancore contro i dirigenti della struttura: è possibile che fosse stato licenziato da poco tempo, per una causa da lui trovata ingiusta, e che abbia deciso (in maniera insana) di vendicarsi così del torto subito. Ma queste sono tutte pure congetture: al momento non sappiamo cosa l’abbia spinto a commettere questa follia.

L’unica certezza è che ormai è tutto finito.

Fermato e ucciso

L’uomo col camice bianco si è dato subito alla fuga, dopo la sparatoria. Tutto si è mosso rapidamente: l’uomo è fuggito; le autorità sono state informate – anche il presidente Trump è stato tenuto continuamente aggiornato – e le forze dell’ordine si sono messe immediatamente sulle sue tracce. Raggiunto il fautore della sparatoria, la polizia si è trovata davanti a un cadavere, perché l’uomo (stando alle prime stime) si è suicidato. Anche la dinamica della cattura e della morte dell’uomo è ancora da capire. Saranno dettagli che dovranno essere portati alla luce nelle prossime ore. Ora che l’uomo della sparatoria è morto, per trovare le cause del suo gesto sarà necessario indagare nella sua vita privata e cercare tutti i collegamenti possibile con l’ospedale che è stato messo sotto attacco – al di là del già conosciuto rapporto lavorativo.

(Uomini pericolosi in libertà. Vedi “Giuseppe Mastini scomparso: l’ergastolano non si presenta a lavoro“)