Speculazioni e agenzie. L'UE inizia la controffensiva | Notizie.it
Speculazioni e agenzie. L'UE inizia la controffensiva
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Speculazioni e agenzie. L'UE inizia la controffensiva


Oggi si riunisce il Consiglio UE per decretare una linea comune contro gli speculatori e per arginare la crisi. Mercoledì il Parlamento di Bruxelles ha approvato nuove norme contro le agenzie di rating, responsabili di aver sopravalutato la salute di troppi titoli e di aver speculato sulla crisi del debito europeo. Dopo tante chiacchere l’europa inizia una regolamentazione che dovrebbe tendere ad irrigidire il settore finanziario. Manca pero’ la volontà politica di agire con fermezza e coordinazione.

L’accordo per modificare il trattato di Lisbona e rendere permanente il fondo salva stati sembra sia cosa fatta. La Germania dovrebbe riuscire a portare a casa le clausole che vogliono un utilizzo del fondo “a precise condizioni, con scelta unanime e come estrema ratio”. L’obiettivo è sempre il solito: tranquilizzare i mercati che nessun paese è prossimo al default, escludendo quello stesso rischio che fa lievitare i rendimenti. Nessun piano di “fallimento pilotato” nè di indebitamento europeo verrà invece discusso.
Il Fondo monetario internazionale, dopo aver approvato 22 miliardi di euro di prestiti all’Irlanda, ha espresso scetticismo sui piani dell’UE.

Dominique Strauss-Kahn ha invitato i leader europei a varare immediatamente un piano anti-crisi comune. Per la guida dell’Fmi la crisi dei debiti sovrani non finirà presto; almeno finchè, come nel caso greco ed irlandese, si utilizzerà un “approccio frammentario” e non una solida politica di collaborazione comune.

L’altroieri il Parlamento UE aveva introdotto un regolamento per sorvegliare le agenzie di rating. Norme che rientrano nella più ambiziosa creazione dell’autorita’ per i mercati e le borse (Esma), che nascerà nei prossimi mesi. Altri regolamenti in questo senso verranno presto adottati, e le dichiarazioni dei leader eurtopei vanno in questo senso. Nel mirino degli 007 dell’autority finiranno tutte quelle pratiche speculative che stanno danneggiando i bilanci dei paesi membri; dall’insider trading alle fughe di notizie ai cartelli d’acquisto. L’Esma sarà utile all’europa, ma è più un “tappabuchi” che un rimedio strutturale.

Forse l’europa si è stancata di vedere i propri debiti lievitare nelle tasche degli investitori finanziari. Forse eurobond o default controllati o restringimento dell’eurozona non sono le soluzioni migliori. Ma almeno sono soluzioni, e l’UE ne ha proprio bisogno.

Daniele De Chiara

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