Spedizioni razziste contro migranti, indagati 3 studenti
Spedizioni razziste contro migranti, indagati 3 studenti
Cronaca

Spedizioni razziste contro migranti, indagati 3 studenti

Aggressioni razziste contro migranti
Aggressioni razziste contro migranti

Nelle case degli universitari sono stati ritrovati opuscoli di estrema destra, sfollagente e armi da fuoco.

La procura di Frosinone indaga su tre studenti universitari accusati di spedizioni razziste contro migranti. I tre ragazzi, due di 22 anni e uno di 23, vivono a Ceprano e avrebbero aggredito diversi richiedenti asilo politico in varie regioni italiane. La maggior parte degli episodi si concentra a Ceprano e Roccasecca. I capi di imputazione sono: minacce, stalking, lesioni personali, danneggiamento, propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa.

Almeno 7 casi di violenza su migranti

Le forze dell’ordine indagano sulle aggressioni da otto mesi. Sono almeno sette gli episodi di violenza. Le abitazioni dei tre ragazzi sono state perquisite dagli uomini della Digos e dalla squadra mobile di Frosinone. Negli appartamenti sono stati ritrovati diversi opuscoli di Blocco studentesco, un’organizzazione universitaria di estrema destra che istiga alla violenza e propaganda la superiorità della razza. Gli studenti erano in possesso di diverse mazze da baseball, sfollagente, coltelli e armi da fuoco regolarmente detenute (una pistola calibro 9 e un fucile, oltre a un’arma giocattolo). Non sono stati rinvenuti, invece, ordigni esplosivi.

La polizia sospettava la loro presenza a causa dell’utilizzo di bombe a mano durante alcune aggressioni.

Aggredito fioraio a Roma

Hana Eid Gerges Bolas, 35enne di origine egiziana, è stato aggredito a inizio settembre davanti al suo chiosco di fiori in Aruleno Celio Sabino. “Così impari, negro di m****“”, hanno urlato i suoi aggressori mentre lo colpivano con violenza allo stomaco. “Lavoro qui da un anno. Prendo 600 euro al mese, la metà li mando a casa, a Menia: ho una moglie e tre figli da mantenere”, ha spiegato l’uomo. “In strada non c’era nessuno. Si sono avvicinati due ragazzi sui 30 anni. Uno stava a distanza. L’altro, alto quasi due metri, mi è venuto sotto e mi ha chiesto un euro. Gli ho detto che non avevo soldi. Lui ha subito tirato fuori un coltello e me l’ha puntato contro. Appena mi sono avvicinato mi ha subito dato uno schiaffone in faccia, poi una serie di cazzotti allo stomaco”.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Lisa Pendezza
Lisa Pendezza 732 Articoli
Lisa Pendezza, nata nel 1994 a Milano. Laureata in Lettere con la passione per i viaggi, il benessere e la lettura, spera di riuscire a girare il mondo con una macchina fotografica in una mano e un romanzo nell'altra. Amante dei libri, si limita per ora a leggerne molti, con il sogno nel cassetto di scriverne uno.