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Speranza: “La pandemia non è finita e non c’è un pulsante per far sparire il virus”

Roberto Speranza avverte: “La pandemia non è affatto finita e non c’è un pulsante per far sparire il virus, a metà aprile faremo una prima valutazione"

Il ministro Roberto Speranza

Roberto Speranza avverte: “La pandemia non è finita e non c’è un pulsante per far sparire il virus”. Con la fine dello stato di emergenza a partire da oggi, primo aprile, e con i contagi che comunque stanno subendo un netto incremento anche se senza pressione ospedaliera eccessiva, il ministro della Salute invita alla cautela.

Speranza lo fa spiegando che le restrizioni verranno valutate analizzando la curva dei contagi. Ha spiegato Speranza: “Si apre una fase nuova, il Paese affronta l’epidemia ancora in corso con strumenti ordinari”.

Il ministro Speranza: “La pandemia non è finita”

E tuttavia quegli strumenti non più eccezionali non sottintendono affatto che il covid sia stato vinto, solo che per combatterlo oggi non sono più necessarie misure straordinarie.

“Non significa che la pandemia è finita. Non c’è un pulsante ‘off’ che magicamente fa sparire il virus. Ma chi pensa che si debbano ancora usare gli strumenti di due anni fa è fuori dalla storia“. In buona sostanza il titolare della Salute prende atto del fatto che il coronavirus ancora c’è ma spiega che ci sono strumenti diversi per affrontarlo.

A metà aprile una valutazione dei contagi

Ed in merito all’allentamento progressivo delle restrizioni da oggi, primo aprile, fino al 30 giugno il ministro ha chiarito: “Attenzione, non abbiamo già deciso”.

Che cosa significa? Che c’è si una road map, ma che si tratta di un percorso dinamico, modellato sull’andamento dei contagi. Ha chiosato il ministro: “Sono scelte che si fanno passo dopo passo, a metà aprile osserveremo il quadro epidemiologico, valutando la curva”.

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