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Juventus, Ronaldo sfida Messi: “Venga in Italia come me”

Il fuoriclasse portoghese: "Questo è il miglior gruppo in cui abbia giocato. Pallone d'Oro? Rispetto la decisione"

Juve, Ronaldo chiama Messi: "Ti aspetto in Italia"
Cristiano Ronaldo

Per anni si sono sfidati in Spagna (e in Europa) con le maglie di Real Madrid e Barcellona ma dopo la scorsa estate le loro strade si sono in parte divise. Cristiano Ronaldo ha lasciato la Liga per la Serie A e la Juventus “salutando” così anche Leo Messi. Ma ora il fuoriclasse portoghese, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, invita l’eterno rivale al drastico cambiamento, proprio come ha fatto lui. Partendo da una premessa: “Io ho provato di poter avere successo con tutti i club e la Nazionale, non devo dimostrare nulla. Ho anche cambiato vita, sono uscito dalla zona di comfort, ho accettato questa sfida e tutto è andato bene. Ho creduto in me e provato alla gente che sono un giocatore incredibile”.

Quindi la punta 33enne si rivolge direttamente alla Pulce rilanciando il duello: “Io ho giocato in Inghilterra, Spagna, Italia, Portogallo, nella nazionale, mentre lui sta sempre in Spagna. Magari ha più bisogno lui di me. Mi piacerebbe che venisse in Italia un giorno. Faccia come me, accetti la sfida. Però, se è felice, lì, lo rispetto: è un fantastico giocatore, un bravo ragazzo ma qui non mi manca niente. Questa è la mia nuova vita e sono felice”.

“La Juve club fantastico. La Champions non sia un’ossessione”

L’ambientamento a Torino è stato rapido: “La città è molto carina, i tifosi molto gentili e la Juventus è un club fantastico, con un’organizzazione stupefacente. Qui i giocatori sono umili, lavorano molto. Posso dire che questo è il miglior gruppo in cui abbia giocato. Qui siamo una squadra, altrove qualcuno si sente più grande degli altri, invece qui sono tutti sulla stessa linea, sono umili e vogliono vincere”.

Non è un mistero che la Juve abbia ingaggiato CR7 per conquistare quella Champions League che manca in bacheca dal lontano 1996: “Dico sempre che la Champions non può essere un’ossessione, bisogna pensarci con tranquillità. Al Real sono stati molti anni senza vincere e la Decima era un’ossessione molto grande. Invece il momento in cui puoi vincere è quello in cui ti rilassi mentalmente. La Champions è un sogno? Sì, tutti la vogliamo, ma dobbiamo arrivarci passo per passo”.

“Congratulazioni a Modric per il Pallone d’Oro, ma io…”

Impossibile non parlare del Pallone d’Oro, andato a Luka Modric. In tal senso il pensiero di Ronaldo è molto chiaro: “Io penso di meritarlo tutti gli anni, lavoro per quello, però se non vinco non è la fine del mondo. Rispetto la decisione. In campo ho fatto di tutto per vincerlo, i numeri non mentono, però non pensate che io sia meno felice se non vinco.

Ho amici fantastici e ho la famiglia, gioco in uno dei club migliori, pensate che vada a casa e mi metta a piangere? Certo che sono deluso, ma la vita continua e io lavorerò ancora duro. Quindi congratulazioni a Modric, lui merita, ma il prossimo anno ci vedremo di nuovo e io farò di tutto per essere ancora lì”.

Nato a Milano, classe 1984, laureato in Lettere moderne all'Università degli Studi di Milano Statale. Ha collaborato con Notizie.it.


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Giorgio Meroni

Nato a Milano, classe 1984, laureato in Lettere moderne all'Università degli Studi di Milano Statale. Ha collaborato con Notizie.it.

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