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Calcio, altro che muscoli: ecco i giocatori in sovrappeso

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Erano diventati virali le immagini di Shaw intento a mangiare un panino. In Inghilterra tra '800 e '900 il portiere Foulke pesava 150 kg.

Calcio, la lista dei giocatori sovrappeso

Non sempre la figura del calciatore è sinonimo di muscoli e perfetta forma fisica: non mancano infatti gli esempi di giocatori in sovrappeso. Erano diventate virali sul web le immagini di Wayne Shaw, portiere del Sutton, intento a mangiare un panino in panchina durante la sfida di FA Cup contro l’Arsenal.

Era poi emersa l’intesa precedente tra il robusto estremo difensore (peso 120 kg) e un’agenzia di scommesse, che aveva quotato proprio questa eventualità. Da qui l’addio alla società di quinta divisione e la squalifica per due mesi (oltre a una multa di 375 sterline) dopo l’inchiesta della Football Association.

Il ‘caso’ Adriano

Tutti i tifosi dell’Inter ricorderanno con un po’ di nostalgia mista a rammarico l’esperienza nerazzurra di Adriano.

Il brasiliano era un attaccante dalle grandissime potenzialità non espresse a causa di atteggiamenti poco adatti a un calciatore fuori dal campo (recentemente ha confessato che spesso si presentava ubriaco agli allenamenti). Nella stagione 2011-2012, come ricorda cittaceleste.it, raggiunse i 105 kg di peso e inevitabilmente il rendimento in campo (con la maglia del Corinthians) ne risentì. Gli stessi kg di Saheed Adebayo Akinfenwa, nigeriano di 36 anni e autore di 210 gol in 640 partite con i professionisti.

La “bestia”, questo il suo soprannome, attualmente milita nel Wycombe (terza divisione inglese).

Il record di Foulke

Nessuno è comunque ancora riuscito a ‘battere’ William Henry Foulke. Il portiere (scomparso nel 1916) era noto per la sua straordinaria altezza (per l’epoca) e il peso, addirittura di 150 kg. Per questo era soprannominato “grassone”. Giocò con le maglie di Sheffield United, Chelsea e Bradford vincendo una First Division e due coppe d’Inghilterra.

Sul suo conto girano diverse ‘leggende’ come quella dell’inseguimento nei confronti di un arbitro (il direttore di gara si rifugiò in un ripostiglio) o il sollevamento di alcuni attaccanti avversari che avevano provato, anzi osato, infastidirlo.

Nato a Milano, classe 1984, laureato in Lettere moderne all'Università degli Studi di Milano Statale. Ha collaborato con Notizie.it.


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Giorgio Meroni

Nato a Milano, classe 1984, laureato in Lettere moderne all'Università degli Studi di Milano Statale. Ha collaborato con Notizie.it.

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