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Serie A, Juventus sempre più padrona: il Napoli scivola a -11

Anche la Lazio si deve inchinare ai bianconeri. Il Napoli frena con il Milan mentre l'Inter cade a Torino. Si infiamma la lotta per il quarto posto.

Serie A, la Juventus vola
Dybala esulta: Juve sempre più padrona

La Juventus non conosce rivali e si avvia a vincere l’ottavo scudetto consecutivo. Questo il verdetto principale della 21.a giornata di Serie A. I bianconeri disputano una brutta partita all’Olimpico contro la Lazio ma dopo essere passati in svantaggio (autorete di Emre Can) riescono a ribaltare il punteggio grazie a Cancelo e a un rigore di Cristiano Ronaldo.

I numeri della squadra di Allegri fanno davvero impressione: 19 vittorie, 2 pareggi e nessuna sconfitta. Sembra difficile, anzi impossibile, pensare che da qui a maggio qualcuno possa impensierire i Campioni d’Italia. Troppo ampio il divario tecnico con le avversarie, troppi i fuoriclasse in grado di risolvere le sfide anche in serate difficili come quelle con i biancocelesti. Con il campionato in cassaforte i piemontesi potranno concentrarsi sul grande obiettivo della stagione, la Champions League (il 20 febbraio e 12 marzo la doppia sfida con l’Atletico negli ottavi).

Frenata Napoli, flop Inter

La capolista adesso ha 11 punti di vantaggio sul Napoli, frenato 0-0 dal Milan a San Siro. Gli azzurri, nonostante la presenza contemporanea di Insigne, Mertens e Milik, non spaventano più di tanto Donnarumma e non mostrano quella giusta ‘cattiveria’ che un impegno tanto importante richiedeva. Nel suo vecchio stadio Carlo Ancelotti raccoglie solo un punto in due partite e ora il tricolore si allontana quasi definitivamente.

Tuttavia, ed è una piccola consolazione, il Napoli allunga sull’Inter, distante 8 punti. Il 2019 dei nerazzurri di Spalletti è iniziato nel peggiore dei modi: dopo il sofferto 0-0 casalingo con il Sassuolo arriva il brutto ko in trasferta con il Torino. Icardi non interrompe il digiuno di gol e come se non bastassero i problemi sul campo (da archiviare l’esperimento del 3-5-2) la dirigenza deve fare i conti con i mal di pancia di Perisic.

L’ala croata vuole infatti lasciare Appiano Gentile (per andare all’Arsenal) come ammesso dall’ad Marotta.

La lotta Champions

Se la situazione in testa alla classifica è già definita, lo stesso non si può dire per la lotta per il quarto posto, l’ultimo che garantisce l’accesso alla prossima Champions League. Se il campionato finisse oggi sarebbe il Milan a partecipare alla coppa dalle grandi orecchie. Il Diavolo come detto blocca il Napoli mostrando di attraversare un buon momento di forma. La difesa, guidata da Romagnoli, appare più sicura rispetto al passato mentre in fase offensiva spesso manca la precisione negli ultimi 20 metri. Gattuso può comunque essere soddisfatto per il debutto di Piatek. L’attaccante polacco proveniente dal Genoa gioca i 20 minuti conclusivi mettendo in costante apprensione i difensori rivali. A una lunghezza dai rossoneri c’è la Roma. I giallorossi sulla carta avevano un impegno molto difficile contro l’Atalanta a Bergamo ma Di Francesco si deve mordere le mani per aver buttato via 3 punti. I capitolini non sanno infatti difendere i 3 gol di vantaggio e rimangono inermi di fronte al ritorno nerazzurro. Le rimonte subite sono diventate ormai una costante nella stagione dei capitolini, ‘vittime’ di un problema di mentalità più che tecnico. A tallonare la Lupa c’è la Sampdoria dello straordinario Quagliarella (in rete da 11 gare di fila in campionato, eguagliato il record di Batistuta) oltre alla combattiva Atalanta e alla sfortunata Lazio. Anche Fiorentina (4-3 al Chievo) e Torino, a quota 30, si rilanciano in chiave europea al pari dello spettacolare Sassuolo di De Zerbi (a 29 punti dopo il 3-0 al Cagliari).

Bologna, capolinea Inzaghi

Infine il 21° turno sarà con ogni probabilità l’ultimo sulla panchina del Bologna per Filippo Inzaghi. I felsinei, terzultimi e in inferiorità numerica dal 14′ per l’espulsione di Mattiello, vengono travolti 4-0 dal Frosinone al Dall’Ara. Inevitabile e ormai certo l’esonero dell’ex allenatore di Milan e Venezia: lo sostituirà Sinisa Mihajlovic. Per il serbo si tratterà di un ritorno avendo già guidato i rossoblu nella stagione 2008-09.

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