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Serie A, stop pesante per l’Inter: il Cagliari vince 2-1

Ceppitelli e Pavoletti decidono il match. Di Lautaro Martinez il momentaneo pari. Per Spalletti si complica la corsa Champions.

Il Cagliari supera l'Inter
Cagliari-Inter

Nel primo anticipo della 26.a giornata di Serie A l’Inter cade 2-1 a Cagliari e vede complicarsi la propria corsa Champions. La squadra di Spalletti potrebbe essere infatti superata in classifica dal Milan (impegnato contro il Sassuolo a San Siro) e raggiunta dalla Roma (attesa dal derby con la Lazio).

Il terzo posto è dunque fortemente in pericolo e il quarto potrebbe essere in ‘condivisione’. Si chiude così una settimana davvero difficile per il club di Corso Vittorio Emanuele. Il ko alla Sardegna Arena (da salvare solo la reazione d’orgoglio nel finale) fa seguito alle polemiche per il pari a Firenze e per il caso Icardi. Lautaro Martinez è stato il migliore fra i suoi ma non è pensabile che sia l’unica punta centrale di ruolo da qui al termine della stagione (negli ultimi minuti ha giocato Ranocchia in attacco…).

Festa invece per un grande Cagliari: la zona retrocessione ora è più lontana.

Cagliari show

Primo tempo da incubo per il Biscione. Il Cagliari attua un pressing asfissiante a tutto campo che toglie il respiro ai nerazzurri, sorpresi dalla furia agonistica rivale. I padroni di casa macinano gioco soprattutto sulle fasce laterali e dopo alcune occasioni (Ionita e Pavoletti) trovano il vantaggio grazie a un colpo di testa di Ceppitelli su punizione di Cigarini (31′).

Nemmeno il gol subìto sveglia la banda Spalletti, graziata da Faragò (tiro alto da due passi in seguito a un miracolo di Handanovic a sbarrare la strada a Joao Pedro). Si capisce bene perché il pari firmato al 38′ da Lautaro Martinez, abile a sfruttare di testa l’invito di Nainggolan, sia il classico lampo nel buio. Ma è appunto un lampo. Pavoletti riporta avanti i suoi 5′ più tardi con uno splendido destro al volo (difesa sorpresa ancora una volta sull’out di destra dallo straripante Srna).

Il forcing finale dell’Inter

Quella che rientra dagli spogliatoi è un’Inter più grintosa e pericolosa: Politano spreca da buona posizione tirando addosso a Cragno. I rossoblu, però, non si fanno impressionare e provano a mantenere lo stesso straripante ritmo dei 45′ iniziali con raddoppi costanti sulla mediana, dove domina l’onnipresente Barella. A poco a poco l’undici di Maran cala (inevitabilmente) dal punto di vista fisico e tuttavia chiude ogni varco mantenendo le linee molto strette tra i reparti e rendendo inoffensiva la manovra nerazzurra. Almeno fino alla fase conclusiva del match quando gli ospiti guadagnano ulteriormente campo creando i presupposti per il 2-2. A mettere in seria difficoltà la difesa rossoblu è Lautaro Martinez, prima con un colpo di testa (fuori di poco) e poi con un bel destro deviato sul palo da Cragno. Gli spallettiani rischiano tuttavia di subire il tris e vengono graziati da Barella. Il numero 18 calcia alle stelle il rigore concesso per fallo di Skriniar ai danni di Despodov. Il risultato non cambia più.

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