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Morto Marco Sguaitzer, simbolo della lotta alla Sla

La Sla lo aveva colpito nel 2008. Da allora, l'ex calciatore del Mantova Marco Sguaitzer, è diventato un simbolo e testimonial per la ricerca.

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Marco Sguaitzer è morto. Dopo dieci anni di lotta contro la “stron**”, come lui stesso definiva la Sla, la sclerosi laterale amiotrofica che lo aveva colpito nel 2008, Sguaitzer ex calciatore del Mantova, è deceduto. Era ricoverato da diversi giorni nell’ospedale mantovano: avrebbe compiuto 60 anni il prossimo 4 Luglio 2019.

Sguaitzer era diventato uno dei simboli alla lotta verso questa terribile malattia, diventandone anche uno dei maggiori testimonial. Negli anni ’70 aveva militato per due stagioni nel Mantova, quando la squadra partecipava al campionato di Serie C. Abbandonò la carriera calcistica a causa di diversi infortuni alle ginocchia.

Promotore di molte iniziative

La sua vità cambiò 11 anni fa, quando apprese della malattia che lo aveva colpito. Non si perse d’animo e iniziò a combattere.

Marco aveva scoperto la malattia a 49 anni. Diceva: “Ho ricevuto la sentenza di lunedì, il 17 dicembre 2008, alle 19.05. Gli esperti dicono che ‘aspettativa di vita per un malato di Sla si aggiri attorno ai 3/5 anni… io sono un highlander”.

Scrisse un libro dal titolo ‘SLA – Senza limite alcuno’ e fece moltissime attività per raccogliere fondi per la ricerca. In molti, colpiti dalla sua stessa malattia lo vedevano come un esempio da seguire, una forza a cui appoggiarsi per non mollare.

Sguaitzer aveva fondato a questo proposito una onlus che portava il suo nome “Marco S. – No alla Sla”.

Lascia la moglie Aiste Andriulionyte, anche lei impegnata nei tanti progetti del marito, e un numero infinito di persone che si erano affezionate a lui e alla sua storia. I social sono pieni di messaggi di cordoglio e anche la città di Mantova, sinceramente commossa dalla scomparsa di Sguaitzer, si stringe attorno alla famiglia.

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