Champions, super CR7: impresa Juve con l’Atletico | Notizie.it
Champions, Ronaldo divino: la Juve spegne l’Atletico e vola ai quarti
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Champions, Ronaldo divino: la Juve spegne l’Atletico e vola ai quarti

Champions, Juve Atletico
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I bianconeri vincono 3-0 allo Stadium ribaltando lo 0-2 dell'andata: il portoghese protagonista assoluto con una tripletta.

Magnifica Juventus. Nel ritorno degli ottavi di finale di Champions League i bianconeri stendono 3-0 l’Atletico Madrid allo Stadium ribaltando così la sconfitta per 2-0 subita all’andata. Massimiliano Allegri azzecca ogni mossa e vola ai quarti trascinato dalla tripletta del mostruoso Cristiano Ronaldo. Vittoria strameritata per la Signora: gli spagnoli sono stati surclassati in tutto e per tutto, ridotti a giocare come una formazione di provincia. La Juve prosegue il suo cammino e a questo punto la Coppa dalle grandi orecchie non è un sogno (come i più pessimisti credevano prima del match): al contrario si staglia concreta all’orizzonte perché con CR7 ogni impresa è possibile.

Dominio Juve, Ronaldo gol

Allegri, privo dello squalificato Alex Sandro e dell’infortunato De Sciglio, sorprende tutti in avvio schierando la difesa a 3. Emre Can (gladiatorio) si muove accanto a Bonucci e Chiellini mentre Cancelo e Spinazzola occupano le corsie laterali da ali più che da terzini.

L’obiettivo è allargare il reparto arretrato dell’Atletico (creando superiorità numerica) e favorire gli inserimenti centrali. La mossa procura diversi grattacapi alla squadra di Simeone, assediata fin dal calcio d’inizio. Chiellini va in gol al 4’ ma l’arbitro Kuipers non convalida per fallo di Ronaldo su Oblak. La rete è soltanto rinviata. Al 27’ lo stesso Ronaldo sovrasta di testa Juanfran e fa esplodere lo Stadium su cross al bacio dell’ispiratissimo Bernardeschi (pericoloso su punizione e con una splendida acrobazia). Dopo l’1-0 i bianconeri continuano a dominare nettamente sul piano tecnico e caratteriale (della qualità e dell’intensità) al cospetto di un Atletico disorientato e impotente. La Juve, quando attacca, non dà punti di riferimento ai rivali diventando imprevedibile e nei rari momenti di respiro si chiude in maniera compatta (linee strettissime e raddoppi costanti).

Ancora e sempre Ronaldo

L’assalto dei padroni di casa porta, quasi inevitabilmente, al raddoppio. Ronaldo svetta in area (traversone di Cancelo) e Oblak respinge quando la palla ha superato la linea di porta (48′). Una volta rimontato lo svantaggio della gara d’andata Madama rifiata senza però correre alcun rischio nonostante il tentativo di reazione dei Rojiblancos, irrobustiti in avanti da Simeone grazie all’ingresso di Correa per Lemar. Allegri risponde gettando nella mischia Dybala al posto di Spinazzola (applauditissimo dal pubblico) e ridisegnando tatticamente i suoi (4-3-1-2). Il tecnico richiama poi in panchina Mandzukic, che in precedenza aveva sprecato una favorevole chance da due passi, e inserisce il giovane Moise Kean (protagonista nella sfida contro l’Udinese). Il 19enne ha subito la possibilità di entrare nel tabellino dei marcatori e nella storia: il suo mancino non inquadra lo specchio. Si tratta del preludio al tris, messo a segno da Ronaldo su rigore all’86’. A procurare il penalty un super Bernardeschi, fermato in maniera irregolare da Correa in area al termine di una progressione impressionante. Finisce 3-0 e lo Stadium può esultare forse come non mai.


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Giorgio Meroni
Giorgio Meroni 553 Articoli
Giorgio Meroni, nato a Milano nel 1984. Dopo la laurea triennale e magistrale in lettere moderne, frequenta un master in giornalismo, sua grande passione fin dall'adolescenza. Diventa giornalista professionista nel 2014. Segue con interesse la politica, lo sport e il mondo della tv. Grande tifoso del Milan.