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Serie A, l’Inter risorge nel derby: 3-2 al Milan e 3° posto

Spettacolo nella stracittadina: i nerazzurri scavalcano i cugini con i gol di Vecino, De Vrij e Martinez. Al Diavolo non bastano Bakayoko e Musacchio.

Derby all'Inter
L'esultanza di De Vrij e Skriniar

L’Inter risorge. Nel posticipo della 28.a giornata di Serie A i nerazzurri si aggiudicano 3-2 lo spettacolare derby contro il Milan in un San Siro esaurito (record d’incasso, oltre 5,7 milioni di euro, per una partita del nostro campionato). Con questo successo Spalletti scavalca in classifica i cugini al terzo posto a quota 53 (a +2 sui rossoneri). Per il tecnico e i suoi si tratta di una vittoria fondamentale, arrivata nel momento più difficile della stagione dopo l’eliminazione in Europa League a opera dell’Eintracht Francoforte. I tre punti odierni potrebbero rappresentare davvero la svolta: un eventuale ko avrebbe avuto ricadute psicologiche pesantissime. Il Milan, quasi dominato nella prima frazione, fallisce invece la prova di maturità.

Il vantaggio sulla Roma rimane di 4 punti e tuttavia è palpabile la delusione per un ko bruciante, nonostante la grande reazione della ripresa. La formazione di Gattuso, indomita, ci ha provato alla fine e questo aspetto costituisce un motivo di ‘consolazione’ per l’allenatore, sempre in piena corsa per un posto Champions. Da cancellare e censurare invece la clamorosa e violenta lite in panchina tra Biglia e Kessie. L’argentino ha redarguito il mediano per il forte disappunto manifestato al momento del cambio con Conti e l’ivoriano non ha gradito: i due sono stati divisi dai compagni.

Vecino imprendibile

All’Inter bastano 3 minuti per sbloccare la stracittadina. Cross di Perisic dalla destra, sponda aerea di Lautaro Martinez e tocco vincente di Vecino che anticipa Romagnoli.

Proprio la posizione dell’uruguaiano mette in crisi il Milan: l’ex Fiorentina, schierato sulla trequarti nel 4-2-3-1, agisce alle spalle di Paquetà (e Bakayoko) trovando spazi invitanti. Non sfruttati sempre a dovere: il centrocampista calcia fuori un rigore in movimento e grazia Donnarumma al 30′. Il portiere milanista rischia poi sul colpo di testa di Skriniar, sul fondo di poco. L’undici di Gattuso, sorpreso dall’aggressività e dalla perfetta disposizione tattica del Biscione, molto raramente si propone con efficacia e insidia la porta di Handanovic solo con alcune fiammate. Paquetà (pericoloso anche di testa) e Calhanoglu impegnano con tiri da fuori l’estremo difensore nerazzurro mentre Perisic sfiora l’autogol su punizione del turco ex Leverkusen.

Emozioni continue

La ripresa regala emozioni a ripetizione.

Al 51′ De Vrij svetta più in alto di Romagnoli (traversone di Politano) e fa esplodere la Curva Nord per la seconda volta. Guai però a dare per vinto il Diavolo. Passano infatti 6′ e i rossoneri rientrano in partita grazie allo stacco di Bakayoko sulla punizione di Calhanoglu. Gattuso decide di giocarsi il tutto per tutto inserendo Cutrone al posto di Rodriguez (schieramento molto offensivo). Ma i nerazzurri ristabiliscono le distanze dagli 11 metri: Lautaro Martinez trasforma il rigore (67′) fischiato dall’arbitro Guida per un fallo di Castillejo (subentrato a Paquetà) ai danni dello scatenato Politano. Nemmeno il terzo gol affossa il Milan. Ci pensa Musacchio a riaccendere le speranze dei tifosi siglando il 2-3 dopo una mischia su corner (71’). Nel finale è assalto alla porta di Handanovic. Il capitano interista sbarra la strada a Castillejo e D’Ambrosio respinge il tiro a colpo sicuro di Cutrone.


Nato a Milano, classe 1984, laureato in Lettere moderne all'Università degli Studi di Milano Statale. Ha collaborato con Notizie.it.


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Giorgio Meroni

Nato a Milano, classe 1984, laureato in Lettere moderne all'Università degli Studi di Milano Statale. Ha collaborato con Notizie.it.

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