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Chechi, all’asta i trofei per salvare la palestra in cui è cresciuto
Sport

Chechi, all’asta i trofei per salvare la palestra in cui è cresciuto

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La base d'offerta è stabilita alla cifra simbolica di 19.96 centesimi, in ricordo dell'oro vinto alle Olimpiadi di Atlanta.

Anni di duro e costante allenamento in palestra lo hanno reso in assoluto uno dei migliori atleti nella storia della ginnastica italiana. Ora, ad oltre 20 anni da quelle olimpiadi che lo decretarono “Signore degli Anelli”, Jury Chechi si conferma campione di solidarietà. L’atleta ha recentemente annunciato la sua decisione di mettere all’asta coppe e trofei di una vita per permettere alla palestra che lo ha visto muovere i suoi primi passi come atleta di continuare l’attività. “La palestra dove ho iniziato è in grave difficoltà – spiega Chechi sulla sua pagina Facebook – e serve al più presto un nuovo impianto elettrico”. Come riferito, il ricavato delle vendite sarà devoluto a diversi lavori di risanamento delle attuali condizioni strutturali dell’impianto sportivo. Un piccolo gesto che consentirà a tanti giovani atleti di continuare ad inseguire il proprio sogno.

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Il Signore degli Anelli: la bacheca di Jury Chechi

Alla “Etruria” di Prato, Chechi ha iniziato il suo percorso che era ancora un bambino. Tra quelle mura ha versato sudore e lacrime e tra quelle stesse mura è iniziata la sua ascesa nel mondo dello sport. “In quella palestra ho vinto la mia prima coppa” – ha raccontato l’altleta -. Era il 1976, avevo 7 anni e quella gara del campionato regionale la vinsi un po’ a sopresa. Nemmeno i miei genitori vennero a vedermi”. Una bacheca eccezionale che conta ben 43 titoli: 26 gli ori – di cui uno conquistato alle Olimpiadi di Altanta nel 1996 – 4 argenti e 5 bronzi. A questo si aggiungono due onorificenze di stato (nel 1992 il campione degli anelli ottiene il “Collare d’oro al merito sportivo”, nel 2004 è “Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana”) e ben 6 vittorie nei Concorsi generali dei campioni italiani. Decine di riconoscimenti che, tra coppe e medaglie, saranno battuti al museo Pecci di Prato domenica 24 marzo 2019.

La palestra “Etruria”

Nella palestra di via Santa Caterina, a Prato – dove Chechi si è allenato a più riprese fino al 2004 (anno del bronzo olimpico ad Atene) – si allenano 90 ginnasti: giovani atleti tra i 6 e il 16 anni e che necessitano di intervento immediato per poter riprendere gli assidui allenamenti.

“Jury Chechi è affezionato alla sua città e alla palestra Etruria. Ha capito che questo è un momento di grande difficoltà e così si è messo in gioco per aiutarci” ha detto con orgoglio Grazia Ciarlitto, presidente della società Ginnastica Etruria. “L’impianto di illuminazione deve essere rinnovato e tutta la struttura ha bisogno di un grosso intervento di manutenzione – conclude Ciarlitto – Sapere che un campione come lui mette all’asta i suoi trofei per far allenare i ragazzi è importante”.

© Riproduzione riservata

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